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sabato , 21 ottobre 2017
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Rivoluzione Civile. Ecco perchè votare Ingroia

Nelle prossime elezioni ci saranno varie liste sul piatto, da quella dei centristi di Monti a quella di centrodestra di Silvio Berlusconi fino alla lista del Movimento cinque Stelle e del “Quarto Polo” di Ingroia. Noi sceglieremo la “Rivoluzione Civile” dell’ex procuratore antimafia di Palermo. 

riv civLe prossime elezioni saranno probabilmente le più importanti di questo scorcio del XXI secolo. Troppa la carne al fuoco e troppo delicata la situazione italiana per decidere chi votare in modo superficiale. Le liste che si affronteranno saranno svariate, dalla lista di destra di Berlusconi fino a quella di Casini con l’endorsment di Monti, fino ai Cinque Stelle di Grillo e alla Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. Non saranno elezioni come le altre questa volta perchè, visto il momento delicato che attraversa l’Italia, probabilmente gli equilibri politici che usciranno dalle urne saranno quelli che regoleranno il funzionamento della Terza Repubblica.  Osservando però attentamente le liste sul campo, chi scegliere? Noi non abbiamo dubbi, tutti coloro che hanno realmente a cuore un cambiamento della prassi politica e della mentalità che ne ispira le scelte, dovrebbero votare la Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.

Rivoluzione Civile sarà una lista che si presenterà da sola alle elezioni dopo aver, inutilmente, cercato contatti e convergenze con il Pd di Pier Luigi Bersani. Sarebbe stato bello infatti cullare il sogno di spostare il Pd un pò di più a sinistra per toglierlo dall’abbraccio mortale con Monti e i montisti, ma il Pd evidentemente si trova più a suo agio proprio con questi ultimi piuttosto che con un magistrato che ha votato la sua vita alla lotta, quella vera, agli apparati mafiosi organizzati. Sì, noi del Tribuno voteremo Ingroia, e non solo perchè siamo comunisti e non ci vergogniamo a dirlo, e i comunisti del XXI secolo si troveranno accanto a lui, ma anche perchè amiamo l’Italia, e riteniamo questa l’ultima occasione per riportare nel dibattito politico dalla porta principale temi importanti, i nostri temi, quelli del lavoro, della dignità umana, della pianificazione e della redistribuzione. Insomma i temi della giustizia e dell’uguaglianza, gli stessi temi che Ingroia ha deciso di difendere e di portare avanti.

Per questo motivo Ingroia non ha sbagliato ad ammiccare anche in modo grottesco al Pd, occorreva stanarli, occorreva metterli nella condizione di mostrare all’Italia e agli italiani la loro vera faccia, non la faccia di chi vuole cambiare realmente questo Paese sulla base di reali ideali di cambiamento, bensì un partito che vuole agglomerare voti per continuare placidamente lungo la strada imposta da Monti, dalla Bce e dalla Troika. Rispettiamo Nichi Vendola ma non riusciamo a comprendere in che modo pensi che Sinistra e Libertà possa mantenere gli impegni presi con i propri elettori andando a formare un partito progressivo con un partito, il Pd, che non esiterebbe ad allearsi con il Terzo Polo subito dopo la fine delle elezioni.

Per questo voteremo Rivoluzione Civile, e non solo. Lo voteremo perchè è un movimento coraggioso, un movimento che non si è vergognato di mettere nel proprio simbolo un riferimento a un passato glorioso, quello delle masse popolari italiane, immortalate mirabilmente da Pelizza da Volpedo in quel capolavoro artistico e politico chiamato il “Quarto Stato”. Lo voteremo perchè Ingroia non si vergogna e non si è vergognato, in onore della lotta alla verità, di andare contro chiunque, anche contro Napolitano. Lo voteremo perchè questo Paese ha bisogno di gente come lui, e non di gente come Grasso, Renzi e Walter Veltroni. Lo voteremo perchè lo voteranno i comunisti, e noi non ci vergogniamo di esserlo, perchè pensiamo che le nostre idee abbiano ancora tanto da dare a questa Italia.

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