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domenica , 28 maggio 2017
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Rivoluzione Civile, i fumetti, e l’ipocrisia di un povero Paese

Si sta alzando un polverone nel web dopo che la Sergio Bonelli Editore S.p.A. ha voluto prendere le distanze dall’utilizzo del personaggio Dylan Dog da parte di alcuni militanti di Ingroia. Sul web centinaia di persone accusano di “crimine” i militanti del gruppo “Anche noi votiamo Ingroia-Rivoluzione Civile”. A noi del Tribuno questi attacchi sembrano la prova dei mali che affliggono questo povero Paese. 

JEEG

Negli ultimi giorni un pò tutti avrete visto sul web i simpatici manifesti elettorali sviluppati GRATIS da un gruppo di militanti pro Rivoluzione Civile, il movimento politico appoggiato da Prc, PdCI, Idv e Verdi e dall’ex procuratore antimafia Antonio Ingroia. Unicamente per portare voti alla loro lista, privi di finanziamenti e di appoggi, questo gruppo di militanti ha avuto l’idea simpatica e originale di reclutare i personaggi di fumetti e cartoons per diffondere messaggi semplici e immediati come “Il rigore della Bce non ci fa paura” con il volto di Benji Price, popolare portiere della fortunata serie di cartoni giapponese “Holly e Benji”. Il successo di questi manifesti è stato molto interessante, forse proprio per questo in molti hanno storto il naso e hanno deciso di “punire” questi pericolosi criminali rei del furto dei diritti di copyright. Ad aver preso sin troppo sul serio la cosa ci ha pensato la Sergio Bonelli Editore Spa, che ha voluto prendere le distanze dall’uso che i militanti hanno fatto del personaggio Dylan Dog: “La Sergio Bonelli Editore Spa, proprietaria del nome e dei diritti di utilizzazione del personaggio Dylan Dog, dichiara di non essere in alcun modo affiliata o di sostenere, con l’immagine di Dylan Dog o di qualunque altro personaggio della Casa editrice, alcuna formazione politica, e diffida dall’utilizzo illecito del nome e dell’immagine delle sue proprietà“. Non si aspettava altro per attaccare la pagina facebook “Anche noi votiamo Ingroia-Rivoluzione Civile”, manco fossero un covo di mafiosi o di criminali. Invece no, contro chi quotidianamente viola la legge, aggira i controlli, sfrutta e truffa vi è una sorta di rassegnazione, mentre contro dei ragazzi che ci credono e vogliono provare a cambiare la società si usa ogni goccia residua di moralismo piccolo-borghese. Così truppe di legalitari alla riscossa sono arrivati ad attaccare la pagina

Stiamo vedendo che in molti accusano i supereroi della rivoluzione civile come se fossero loro ad aver firmato il Fiscal Compact e ad aver messo l’Imu – dicono ancora i creatori della pagina – onestamente non capiamo il perchè di tanto astio, questa pagina ha rilanciato semplici banner fatti artigianlamente da militanti che vogliono cambiare questo paese con messaggi semplici. Noi non abbiamo tv, non abbiamo agenzie di e-commerce, nè giornali e milioni da investire in manifesti. Questa non è la campagna ufficiale di Rivoluzione civile, ma il modo nuovo di comunicare di tanti e tante suoi militanti che utilizzano immagini prese in rete per dire come stanno le cose”  hanno spiegato i gestori della pagina a Liberazione. Ma il moralismo di certi personaggi non si arresta, ed è sin troppo chiaro l’intento di punire non tanto il “furto” del copyright, quanto i contenuti che si vogliano veicolare. Insomma, al posto che pensare ai ladroni veri, a quelli che fuggono con la cassa o che affamano famiglie e lavoratori, si preferisce chiedere la pubblica gogna per militanti di partiti, come Pdci, Prc  e Verdi ad esempio, che da anni sono fuori dalle istituzioni e fanno politica per passione. A noi sembra un attacco, passateci l’estremizzazione, dal sapore fascista. Una sorta di bastonata mediatica perchè insomma…nessuno smetterà di comprare Dylan Dog  perchè dei ragazzi hanno usato lo storico personaggio per un manifesto. E gli stessi moralisti che accusano Rivoluzione Civile come mai hanno taciuto di fronte ai vergognosi manifesti che vengono attaccati da movimenti come Lega Nord e Casa Pound, che magari recano messaggi di odio e razzismo? Quelli sì, non violano nessun copyright….

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