Rivoluzione Civile. Ingroia e La Torre presentano piano per "colpire la mafia al cuore" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Rivoluzione Civile. Ingroia e La Torre presentano piano per “colpire la mafia al cuore”

Nelle scorse ore Antonio Ingroia ha presentato il piano di Rivoluzione Civile contro la mafia per recuperare parte dei 180 miliardi che ogni anno mancano all’appello. L’obiettivo del progetto suo e di Franco La Torre e Arcangelo Ferri è quello di “colpire la mafia al cuore e abbatterla”. 

ingroia

Altro che finanziarie lacrime e sangue, Antonio Ingroia e la sua lista, Rivoluzione Civile, hanno le idee chiare: si può colpire la mafia al cuore in modo da recuperare milioni di euro che andrebbero a sostituire i sacrifici imposti alla povera gente. L’ex procuratore antimafia ha presentato un piano dettagliato assieme a Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, e ad Arcangelo Ferri, un piano da 149 milioni di euro, dieci in meno di un cacciabombardiere, che potrebbero però servire a recuperare parte dei 180 miliardi di euro che, ogni anno, vengono sottratti all’erario dalla criminalità organizzata, dalla corruzione e dalla grande evasione fiscale.

“La Legge Rognoni-La Torre e’ stata l’ultimo vero salto di qualità contro la mafia. Un percorso importante che si e’ fermato oltre trent’anni fa. Oggi proponiamo l’istituzione di un alto commissariato per l’acquisizione dei beni di provenienza criminale, nominato dal Csm su proposta del Guardasigilli, e composto da una task force di 90 Pm e 600 agenti delle Forze dell’Ordine con funzioni di Polizia Giudiziaria.”, ha spiegato Antonio Ingroia ai microfoni dei giornalisti. Insomma Rivoluzione Civile vorrebbe abbattere il tempo medio del periodo dal sequestro alla confisca, che oggi è nettamente troppo alto: 730 giorni. Se dovesse passare la proposta di Ingroia, questo tempo si ridurrebbe a 120 giorni, e lo scopo finale non sarebbe solamente quello di sconfiggere la mafia, ma anche e soprattutto quello di destinare il denaro e i beni mobili e immobili a finalità di interesse pubblico e per combattere la disoccupazione.

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