Roma. Giovane italiano lancia sasso contro autobus. E se fosse stato extracomunitario?Tribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Roma. Giovane italiano lancia sasso contro autobus. E se fosse stato extracomunitario?

Le periferie romane “esplodendo” o c’è un progetto di qualcuno per farle “esplodere”? L’episodio di un giovane italiano che danneggia un autobus di linea forse sarebbe stata una notizia bomba se il giovane fosse stato extracomunitario.

Fonte: Oltremedianews

Domenica scorsa, in via Francesco Tovaglieri, a Tor Tre Teste (Roma), un giovane ragazzo italiano ha lanciato un sasso contro il finestrino di un autobus della linea 556 in transito, provocando lesioni ad una passeggera di 17 anni,  rimasta contusa al torace e soccorsa al Policlinico Casilino con 7 giorni di prognosi.

Questo si legge nel comunicato stampa della Questura di Roma. Giornalisticamente parlando, forse, una notizia che non fa notizia, la dimostrazione di ciò è la mancanza di articoli, editoriali e chi più ne ha più ne metta, sul caso del giovane ragazzo italiano che ha lanciato il sasso contro un autobus a Roma provocando lesioni ad una passeggera di 17 anni. 

Forse nessun media ha trattato la notizia perché non c’è nessuna folla da fomentare, nessun messaggio xenofobo implicito da divulgare, insomma, la domanda che qualcuno si potrebbe porre è: Ma se nel comunicato si leggeva “un giovane ragazzo extracomunitario ha lanciato un sasso contro il finestrino di un autobus della linea 556 in transito, provocando lesioni ad una passeggera di 17 anni,  rimasta contusa al torace e soccorsa al Policlinico Casilino con 7 giorni di prognosi” cosa sarebbe successo? Molti pennivendoli si sarebbero scatenati nel divulgare la notizia?

Roma e le sue periferie stanno esplodendo. Ne abbiamo già parlato (leggi).

Purtroppo l’indecenza non finisce qui; nel comunicato si continua a leggere: “L’episodio aveva creato un certo allarme nel quartiere ma, dalle indagini, è risultato alla fine essere solo l’opera di un giovanissimo residente della zona.” Perché in questo caso viene definita solo “solo l’opera di un giovanissimo residente della zona”?

Forse ci siamo posti troppe domande ma riteniamo giusto porle e cercare di trovare una risposta ad un atteggiamento razzista dell’intera società in cui viviamo. Ormai viviamo in una società dove il razzismo viene giustificato tramite la celebre frase ” Non sono razzista ma…”. Chiunque usi questa frase è un razzista che si vergogna di ammetterlo a se stesso. Il primo punto dell”etica giornalistica è il dovere di verità ma

Il primo punto dell’etica giornalistica è il dovere di verità ma per etica giornalistica dovrebbe intendersi anche il non assoggettarsi alle logiche del mercato aizzando le masse. Purtroppo viviamo in un mondo dove non si rincorre più soltanto la notizia ma si da preminenza al profitto, e questo se si è rivelato negativo in ogni ambito, in quello giornalistico ha determinato un decadimento del ruolo di chi deve informare. Nella Carta dei Doveri del giornalista c’è un punto importante: “Il giornalista non può discriminare nessuno per la sua razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche. ” In Italia viene rispettato questo punto?

Per la cronaca: Il 17enne, accompagnato negli uffici del Commissariato in compagnia dei genitori, ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato pertanto denunciato al Tribunale dei Minori per i reati di danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio nonché lesioni e, al termine, riaffidato alla famiglia.

 Nicola Gesualdo 

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