Roma. Il St. Pauli a San LorenzoTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Roma. Il St. Pauli a San Lorenzo

Il St Pauli, squadra tedesca che si caratterizza per la gestione dei propri soci racconterà la propria storia e il proprio percorso alle squadre di calcio popolare italiano.

Fonte: Oltremedianews

Da giovedì 5 Giugno a domenica 8 ci sarà una pacifica invasione di un manipolo di tedeschi a San Lorenzo. Sono di Amburgo, per la precisione di Sankt Pauli. Saranno armati di pantaloncini, scarpini e voglia di conoscere il nostro quartiere. Vengono da un quartiere che come quello di San Lorenzo è nato subito fuori le mura e che si è caratterizzato per essere un luogo di fortissima presenza proletaria. Il quartiere del porto, teatro della lotta contro lo sfruttamento capitalistico, dei tentativi insurrezionali, della contrapposizione all’ascesa delle squadracce fasciste e della Resistenza. Un quartiere che ha subito un bombardamento pesantissimo ad una settimana da quel 19 Luglio del 1943 in cui a San Lorenzo “cadevano le bombe come neve” e che nel dopoguerra divenne luogo di aggregazione e di incontro per i giovani. Dai Beatles, passando per il punk e il gli “Autonomen”, St.Pauli è stato culla di nuove forme di cultura e controcultura e divenne simbolo del movimento squatting con l’occupazione degli otto palazzi dell’Hafenstrasse che negli anni’80, resistettero a decine di tentativi di sgombero. Così come San Lorenzo oggi St.Pauli è un luogo dove sono molto forti le mire di speculatori e affaristi.

La squadra di calcio di questo quartiere si chiama Fc St. Pauli. Conosciuta in tutto il mondo, nonostante abbia un palmares praticamente nullo, per la passione e l’impegno politico e sociale dei suoi tifosi. Un modello virtuoso di come anche il calcio professionistico possa essere gestito in maniera collettiva. Per chi si ispira al calcio popolare, il St.Pauli, è uno dei punti di riferimento: i tifosi sono parte integrante della società, essendone soci, e dettano le linee guida del club. Non solo la prima squadra, attualmente in seconda divisione, ma anche una serie di squadre, più o meno amatoriali, portano avanti i valori della società fino ai campetti di periferia. Ed è proprio con i protagonisti di una di queste squadre  che ci confronteremo.

Il St. Pauli, (o meglio i tifosi del St.Pauli) oltre che per la gestione societaria, sono famosi anche per le decine di battaglie e di progetti sociali che hanno avuto come denominatore comune l’antirazzismo, il legame col territorio, la condivisione di valori come solidarietà, inclusione e partecipazione e soprattutto l’accessibilità per tutti allo sport. Hanno ospitato anche il mondiale per nazioni non riconosciute, organizzato tornei con i rifugiati politici, costruito la rete delle tifoserie europee antirazziste “Alerta” e con il progetto “Viva con agua de Sankt Pauli” hanno costruito decine di pozzi a Cuba e in Etiopia, Ruanda, Nicaragua, Cambogia e Ecuador.

“Insomma ci ritroviamo in questo modello di calcio e vorremo metterlo a confronto con quello che da poco meno di un anno stiamo facendo anche noi come Atletico San Lorenzo, attraverso un progetto che era partito dal formare una squadra di calcio di terza categoria e che man mano, grazie alla partecipazione di tante e tanti, si è trasformato in un vero progetto sociale, che ha cercato di rendere più vivibile il nostro quartiere, e che sta diventando uno strumento vero di aggregazione ampliando anche il suo progetto sportivo al calcio femminile, al calcio bimbi e al basket popolare”.- raccontano i ragazzi dell’Atletico San Lorenzo.

Saranno giorni di passione, le piazze del quartiere si riempiranno, non solo di gente ma di contenuti, giocando a calcio, visitando il quartiere, e costruendo dibattiti e momenti d’incontro.

Oltre il St.Pauli ci saranno anche molte altre squadre di calcio popolare che verranno da tutta Italia. Questo perchè in collaborazione con l’altra squadra popolare di Roma, l’ Ardita San Paolo, si è pensato di organizzare un primo incontro delle realtà del calcio popolare in Italia, che si concluderà con un quadrangolare tra Atletico San Lorenzo, Ardita San Paolo, St.Pauli e il progetto di calcio per migranti dell’Asinitas Football Club. Dopo il torneo ci sarà un ulteriore momento di confronto e dibattito fra tutte le realtà partecipanti, nel quale provare ad  immaginare insieme come rendere sempre più realtà il dato di fatto che “UN ALTRO CALCIO E’ POSSIBILE”.

   Redazione

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