Roma. Lago di Largo Preneste, distrutto l'ingressoTribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
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Roma. Lago di Largo Preneste, distrutto l’ingresso

Il lago di 400 metri quadrati attiguo al Parco delle Energie era stato liberato domenica 25 maggio. A distanza di 3 giorni una ruspa ha distrutto tutto vietando l’ingresso agli abitanti del quartiere.

Fonte: Oltremedianews

A largo Preneste, a Roma, gli abitanti del quartiere sono venuti a conoscenza di un lago, il Lago di largo Preneste. Fino ad ottobre del 2013 pochi abitanti erano a conoscenza di questo lago. Nato per caso, durante la costruzione di un centro commerciale, è emerso in una delle zone più densamente popolate d’Italia ma allo stesso tempo si è andato ad innestare affianco al, già esistente, Parco delle Energie, un miraggio di verde in cui il verde urbano pro-capite non rispetta le norme del Piano Regolatore. La “battaglia” che si è innestata è tra cittadini, costituitisi in un Forum territoriale, e istituzioni. I primi vogliono che venga tutelato il verde, i secondi danno priorità ad un progetto di ricostruzione edile, un polo universitario.

Domenica 25 Maggio in una bella giornata di partecipazione attiva, gli abitanti con le proprie mani sono riusciti a rendere accessibile l’ingresso pubblico al lago su via di Portonaccio, costruendo una scala di legno (vedi foto in basso) sopra un muro illegittimo, rendendo finalmente fruibile a centinaia di persone quest’area che custodisce il lago, espropriata dal 2004 per essere un parco e negata da dieci anni a tutti noi.

A distanza di soli tre giorni una ruspa ha fatto scempio di questa struttura e scavato un fossato per impedire ogni ulteriore ingresso.

Immediata la contro-risposta di chi, in questi mesi, ha lottato e lavorato affinché venisse tutelato il lago e l’intera area. “Rispondiamo all’inaccettabile prepotenza che nega agli abitanti l’uso dell’area pubblica del lago dell’Ex SNIA. Presidio oggi ore 18:00 all’ingresso al lago su via di Portonaccio”.

Il Forum territoriale e tutti i cittadini si chiedono: “L’intervento con la ruspa è avvenuto in un’area pubblica di Roma Capitale, chi ha autorizzato quest’atto distruttivo, per conto di chi, per quali interessi?”

“Dopo il criminoso sbancamento della collina del Parco delle Energie a ottobre, questa è una risposta violenta contro la volontà degli abitanti di poter usare un bene comune.”

Comune e Municipio continuano a tergiversare sul lago e sul parco, parole alle quali dopo otto mesi ancora non è seguito nessun atto concreto, nessuna soluzione. Per aprire il parco si tratta di completare semplici formalità, e fino a pochi giorni fa l’amministrazione faceva finta di non sapere che quell’area è pubblica dal 2004 e di chi è la competenza, si legge nel comunicato.

Se non si fa il parco subito, il 14 agosto scadono i termini dopo dieci anni dall’esproprio, con il grave rischio di dover rendere indietro a Pulcini l’area, lago compreso. Tanti i progetti speculativi proposti negli ultimi 20 anni con il centro commerciale, i mondiali di nuoto, i residence per studenti e le quattro torri da 100 metri, che solo la mobilitazione degli abitanti è riuscita a fermare. Non c’è più tempo!

“Dopo mesi di mobilitazione e di studio dell’ecosistema del lago, a distanza di un mese dal 25 Aprile che ha visto entrare e liberare il lago dell’ex Snia da un corteo di più di 5000 persone, dopo la giornata di domenica 25 Maggio in cui abbiamo cominciato a realizzare il nostro parco con l’auto-costruzione, ora non ci fermiamo.”

Ieri, nel tardo pomeriggio di giovedì 29 maggio un presidio di abitanti ha fatto sentire il proprio dissenso e la propria presenza per affermare con forza che quel cancello è pubblico e deve garantire l’uso dell’area a tutti gli abitanti, chiedendo a gran voce che venga  istituito il parco subito, stanziando i soldi in bilancio per l’immediata cantierizzazione e l’annessione al parco delle Energie.

  Nicola Gesualdo

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