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martedì , 17 gennaio 2017
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Roma. Lezioni sul Pratone, protesta Diliberto

A causa della mancanza di aule le lezioni all’Università La Sapienza di Roma si svolgeranno in una tensostruttura. Oliviero Diliberto, che oltre a essere il segretario del Pdci è anche un professore di diritto romano, si schiera senza tentennamenti accanto agli studenti nella protesta.

Oliviero Diliberto  si divide da tempo tra gli impegni di segretario del Pdci e di professore di istituzioni di diritto romano all’Università della Sapienza di Roma. Proprio alla Sapienza il segretario del Pdci è stato coinvolto in una faccenda che riguarda da vicino soprattutto gli studenti. In mancanza di aule infatti, le lezioni universitarie si svolgeranno in una tensostruttura che è subito entrata al centro delle proteste degli studenti. Diliberto si è schierato senza tentennamenti a favore degli studenti, considerandola una soluzione del tutto provvisoria. Certo, sempre meglio dell’anno prima, quando le lezioni si tenevano nell’ ex ufficio postale del quartiere San Lorenzo, ma comunque una soluzione inaccettabile. “Il fatto che la facolta’ di giurisprudenza non abbia un’aula adeguata e’ uno scandalo, ma lo e’ da tanto tempo’. Percio’ e’ convinto che ‘gli studenti hanno perfettamente ragione perche’ ci troviamo in una situazione di emergenza, anche se non e’ una tenda. Ma non c’e’ dubbio che lo Stato dovrebbe dare piu’ risorse all’Universita”. I lavori intanto dureranno almeno altri due anni, per questo il cda della Sapienza ha deciso di acquistare la tensostruttura e piazzarla nel pratone alle spalle del rettorato. Cosi’ da settembre la T1 e T2, queste le sigle delle aule con il tetto di teflon e i pilastri di acciaio, sono realta’. Ma per la maggior parte degli studenti che ci fanno lezione, nessuno scandalo. Quando piove però fare lezione nella tensostruttura diventa particolarmente complicato perchè  il rumore della pioggia copre la voce degli insegnanti; in estate è persino peggio per via dei condizionatori spenti.Per questo motivo gli studenti continuano a protestare via web perche’, dicono, “Non si possono pagare la tasse per fare lezioni in una tensostruttura su un prato“. Per Diliberto “e’ un motivo di protesta anche se non si pagassero le tasse visto che indipendentemente dalle tasse, l’istruzione universitaria dovrebbe essere garantita nelle condizioni migliori“. Percio’ non nasconde lo stupore provato il primo giorno che ha messo piede nella T2.

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