Roma. No al centro commerciale a San LorenzoTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Roma. No al centro commerciale a San Lorenzo

Nello storico quartiere di San Lorenzo, a Roma, lì dove sorge l’ex Dogana dovrebbe essere costruito un centro commerciale, un altro mostro di cemento in una città dove il cemento sta mangiando il verde e i cittadini.

Fonte:#Oltremedianews

I san lorenzini sono stanchi di un eventuale ennesimo “abuso” nel quartiere che fu degli operai arrivati a Roma nel XIX secolo. Da anni, ormai, i comitati di quartiere si impegnano per difendere un gioiello che sta perdendo la sua brillantezza: degrado e movida hanno la meglio. Un quartiere che si sta snaturando, sta perdendo le proprie caratteristiche.

Proprio per questo è stata lanciata la campagna “Ex Dogana. Salviamola”. Una petizione on-line e mobilitazione nel quartiere.

Nella petizione si legge: “

Un altro pezzo di Roma sta per essere sacrificato sull’altare della speculazioneimmobiliare e finanziaria.

La ex Dogana di San Lorenzo, meraviglioso esemplare di architettura industriale dei primi del ‘900, censita nella Carta della Qualità, rischia la demolizione per far posto ad un mega centro commerciale. Oltre 23.000 mq di area ex ferroviaria sono stati svenduti dallo stato ad un prezzo inferiore di quello di mercato ad alcune grosse società immobiliari (Pirelli Re, Fingen, Gruppo Maire) in cordata con Fintecna Immobiliare per la “valorizzazione” e “rigenerazione” dello spazio. Come? Con la demolizione della ex Dogana e la costruzione di un centro commerciale, oltre a uffici e residenze di lusso.

Una tale operazione rischia di compromettere definitivamente i già precari equilibri economici e sociali di quartieri storici e popolari quali San Lorenzo, Pigneto e Casal Bertone, già spremuti da dinamiche speculative che li stanno rendendo invivibili. Quartieri che un tempo erano fulcro di attività artigianali e produttive, lavoro, relazioni. Oggi il tessuto economico, sociale e culturale della città sta mutando profondamente a causa delle leggi di mercato e la corsa al profitto a tutti i costi, in assenza di una pianificazione a sostegno delle esigenze di chi la abita.

La costruzione di un mega centro commerciale a San Lorenzo è un progetto che va contro la città e chi la abita. Priverebbe inoltre la capitale di una preziosa area che potrebbe non solo accogliere servizi e strutture di cui attualmente è carente ma un intero brano urbano in grado di proiettare Roma ai livelli di altre città europee, che proprio sulle aree industriali dismesse hanno saputo reinventare spazi urbani collettivi, accessibili, accoglienti e stimolanti, non solo sul piano economico.

Cittadini ed ospiti di Roma chiedono che gli spazi vuoti che si vorrebbe riempire di cemento vengano riconsegnati alla città, non secondo quanto deciso dalla convenienza economica di pochi ma secondo la convenienza sociale dei molti, di chi nella città vive in condizioni sempre più precarie e, è il caso di questo quadrante urbano, nell’assoluta insufficienza di servizi di ogni tipo.

Salviamo la Dogana per salvare con questo Roma da una scelta urbanistica dettata dalla finanza.

Facciamo di questo edificio, uno spazio sottratto al mercato, pronto ad accogliere le forme di cittadinanza sociale, le forme di cooperazione con cui animiamo la nostra vita. Un grande luogo urbano dell’intelligenza collettiva capace di proporre attività di stimolo alla città, portando i temi della cultura, della bellezza, dell’arte, dello sport, della natura, della convivenza, dell’ascolto, al posto di accogliere, come si vorrebbe, i feticci di cemento della merce. “

Alle 12,30 si terrà una conferenza stampa presso l’ex Dogana, in via Scalo di San Lorenzo

Nicola Gesualdo

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