Rosso destinazione ItaliaTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Rosso destinazione Italia

Dopo l’ultima deriva del Partito Democratico è ora di chiamarlo come la sua attività politica vuole, altrimenti non andremo mai a fondo del problema: quindi d’ora in poi dovrebbe essere noto come Partito Liberale e della borghesia “elegante”, gettando una volta per tutte la maschera che per anni gli ha permesso di conservare quei voti “di sinistra” che gli venivano più per tradizione che per reali meriti.

Renzi è l’ultimo stadio di un processo degenerativo del Partito iniziato negli anni ’80 e per essere un politico se-dicente di centro-sinistra è quanto più distante ci possa essere dalle idee socialiste. L’idea di legge elettorale che ha proposto Renzi, in perfetto stile di democrazia bipartitica, è vòlta ad eliminare le forze politiche e intellettuali contrarie al capitalismo, che quindi potrebbero mirare a rovesciare il rapporto odierno tra le classi nel panorama politico italiano.

L’unità d’azione a sinistra deve essere assoluta e immediata. Il conflitto ormai è ormai venuto alla luce pure nel sindacato, dove la FIOM, espressione delle classi più colpite dalla crisi, è in contrasto con la linea politico-sindacale tenuta negli ultimi tempi dalla direzione della CGIL.

Tutte le formazioni politica a sinistra del Partito Liberale devono urgentemente confrontarsi, senza pregiudizi, senza tornare a rimestare su quei pochi punti che hanno lacerato la sinistra per decenni, riunendosi sotto una semplice bandiera rossa, senza loghi o simboli che possano ricordare i contrasti degli ultimi anni.

Pochi punti devono essere i cardini di un programma politico che veda tutta la sinistra impegnata a lottare per riguadagnarsi la sua popolarità.

L’ambiguità deve essere abbandonata una volta per tutte. Renzi e Berlusconi, nell’ideare una legge elettorale che rappresenti esclusivamente le svariate facce della borghesia, possono riuscire in un intento storico: riunire le forze della sinistra italiana. E’ l’ora delle scelte: o per il liberismo o per il socialismo!

Buona parte del mondo dopo il 1989 e fino a pochi anni fa ha effettuato scelte di tipo liberista, pensando ormai impossibile una qualche rinascita di un sistema alternativo al capitalismo dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Nell’ultimo decennio, per fortuna di molti popoli sulla Terra, il pensiero dominante ha iniziato a scricchiolare, complice anche la crisi che ormai dura da più di sei anni. L’Italia non può permettersi il lusso di perdere questo treno.

Non esiste il capitalismo buono.

Che possa il 2014 essere l’anno dell’unificazione delle forze della sinistra italiana!

Fonte: http://www.davidebusetto.it/wordpress/2014/01/rosso-destinazione-italia/

Davide Busetto

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top