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venerdì , 15 dicembre 2017
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Ruotolo dice sì a Ingroia e Gad Lerner la prende male

Il giornalista d’inchiesta Sandro Ruotolo, collaboratore di vecchia data di Michele Santoro, ha detto “sì” all’appello lanciatogli da Antonio Ingroia a candidarsi per Rivoluzione Civile. Gad Lerner però non la prende bene, e attacca.

sandro-ruotolo

Il nervosismo tra le fila dei supporter del centrosinistra è molto alto. Lo è da quando la lista “Rivoluzione Civile” di Antonio Ingroia, e appoggiata da Italia dei Valori, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista e Verdi, viene data da nove sondaggi su dieci sopra la soglia dello sbarramento del 4%. I sondaggi, beninteso, vogliono dire poco o nulla, (vedi il disastro dell’Arcobaleno), però il trand positivo è una realtà, e secondo le ultime illazioni il Pd non sarebbe più così sicuro di vincere a mani basse come un mese fa.  Una cosa però è certa, nella lista dell’ex procuratore di Palermo non è stato lasciato nulla di intentato, e si è provato a più riprese, e in tutti i modi, a realizzare un accordo elettorale con il centrosinistra. C’è chi, come Oliviero Diliberto del PdCI, ha persino momentaneamente corso il rischio di spaccare la Fds pur di provare a realizzare un’intesa con Bersani, e ha partecipato attivamente alle primarie. Ma nulla. Bersani dopo aver incassato la vittoria ha preferito ringraziare Marxisti per Tabacci piuttosto che nominare quella parola, “comunisti”, che evidentemente fa venire il mal di pancia ai colonnelli del Pd. Poi Bersani ha chiuso definitivamente la porta candidando Grasso, una risposta che per Ingroia ha avuto il sapore della provocazione dal momento che Grasso ha rappresentato l’antimafia sotto il governo Berlusconi. Nonostante questo, forte dei sondaggi che danno Rivoluzione Civile in netta ascesa, Ingroia ha continuato a lasciare la finestra aperta nei confronti del Pd, mostrando quindi un’alta maturità politica e soprattutto un chiaro tentativo di mettersi a disposizione del centrosinistra per il bene del Paese. Mentre Vendola apre al confronto, il Pd continua a tacere, ma Ingroia non perde tempo e incassa il sì di Sandro Ruotolo, giornalista che collabora da anni con Michele Santoro, che ha deciso di accettare l’invito che gli era stato lanciato da Ingroia via Twitter. Una candidatura importante quella di Sandro Ruotolo, che metterà le sue competenze a disposizione della lista, aumentando così la credibilità della Rivoluzione Civile. Non tutti però hanno reagito bene, c’è chi, come Gad Lerner, ha pensato bene di sbraitare tutto il proprio nervosismo su internet. Una sorta di sfogo quella del conduttore che a noi è sembrato una netta caduta di stile: “A Sandro Ruotolo che si candida con Ingroia vorrei chiedere che gusto si prova ad ostacolare per l’ennesima volta la vittoria della sinistra“. Un attacco, quello di Lerner, che secondo noi è a dir poco vergognoso perchè denigra letteralmente gli sforzi di migliaia e migliaia di giovani che hanno deciso di mettersi in gioco con la lista di Antonio Ingroia. Un attacco, quello di Gad Lerner, che palesa le difficoltà di un centrosinistra che si è arroccato sulle proprie posizioni, convinto da solo di essere appunto il depositario di quella “sinistra” invocata da Lerner ma che sa di beffa. Così gli attacchi verso Ingroia e verso i partiti che lo supportano confermano che in realtà la sinistra, quella vera, è stata deliberatamente esclusa dal Pd, che ha scelto Sel come suo unico referente. Stando così le cose, e vedendo come Berlusconi recupera nei sondaggi, non resta che augurare al Pd di farcela comunque. Ma se non dovessero farcela, chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Noi andremo avanti con la “Rivoluzione Civile” e a Gad Lerner vogliamo dire: “Caro Gad, non lo decidi tu che cosa è sinistra, e cosa no. Per fortuna“.

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