Russia. 60% della popolazione oggi voterebbe per conservare l'UrssTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Russia. 60% della popolazione oggi voterebbe per conservare l’Urss

Il 17 marzo 1991, ovvero 25 anni fa, in Russia venne realizzato un referendum sulla conservazione dell’Unione Sovietica e il 76% dei votanti votò per la sua conservazione. Oggi circa il 60% dei russi secondo un sondaggio della VTsIOM si è dichiarato ancora favorevole al mantenimento dell’Urss.

Il Centro panrusso sulle ricerche dell’opinione pubblica (VTsIOM) ha pubblicato l’esito di un sondaggio molto interessante. In particolare è stata sottoposta ai cittadini russi la stessa domanda a cui furono chiamati a rispondere ormai 25 anni fa quando si recarono a votare per il referendum sulla conservazione dell’Urss. Era il 17 marzo 1991 e in quel caso il 76% dei votanti si espresse a favore del mantenimento dell’Unione Sovietica anche se poi l’esito del referendum rimase lettera morta. Oggi la VTsIOM ha sottoposto la stessa domanda ai cittadini russi che, proprio come allora, in stragrande maggioranza si sarebbero detti favorevoli alla conservazione dell’Unione Sovietica smentendo quindi quanti hanno sempre narrato il crollo dell’Urss come una sorta di “liberazione” del popolo russo. “A 25 anni dal referendum sulla conservazione dell’URSS del 17 marzo 1991, la maggior parte dei cittadini russi ancora una volta ha espresso la disponibilità a votare sì. Allora, secondo la Commissione referendaria sovietica, il 76% dei votanti aveva messo la croce sul sì, in particolare il 71% tra gli elettori della Repubblica Sovietica Russa. Oggi il 64% dei russi afferma che voterebbe per la conservazione dell’Unione Sovietica“, si legge sul comunicato pubblicato da Sputnik. In particolare nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni sarebbero il 47% quelli favorevoli, mentre sarebbero il 76% tra gli ultrasettantenni. Solamente il 20% dei russi, sondaggio alla mano, oggi voterebbero contro la conservazione dell’Unione Sovietica, dato questo che dovrebbe indurre a profonde riflessioni. Non solo, VTsIOM ha anche resto noto come per i russi la colpa della mancata realizzazione del referendum sarebbe da attribuirsi a Mikhail Gorbaciov. Il sondaggio risale ai primi giorni di marzo del 2016 e ha riguardato 1600 persone intervistate in 130 centri abitati di 46 regioni e repubbliche della Federazione Russa.

Fonte: Sputnik

 

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