Russia. Dopo le sanzioni Usa-Ue chiusa una porta, si apre un portoneTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Russia. Dopo le sanzioni Usa-Ue chiusa una porta, si apre un portone

Russia. Dopo le sanzioni Usa-Ue chiusa una porta, si apre un portone

La miopia dell’Occidente ha raggiunto il parossismo sulla questione dell’Ucraina. Gli Usa hanno rilanciato nuove sanzioni contro l’economia russa minacciando l’isolamento internazionale ma Mosca sorride ben sapendo che i suoi legami con i Brics e la Cina la mettono al riparo dai ricatti a stelle e strisce. E a pagare il prezzo delle sanzioni probabilmente sarà l’Europa. 

Obama e soci devono essere particolarmente nervosi ultimamente. In effetti per chi è abituato da oltre vent’anni a dominare il mondo deve dare particolarmente fastidio imbattersi in qualcuno che si oppone al proprio volere. Questo qualcuno è la Russia di Vladimir Putin che evidentemente non ha alcuna intenzione di accettare in modo prono che gli Stati Uniti facciano letteralmente quello che vogliono anche a pochi chilometri dai propri confini, vedi in Ucraina. Così’ Usa e Ue hanno imposto la seconda tornata di sanzioni contro Mosca che va dal divieto di acquisto di azioni e obbligazioni emesse dalle banche di Stato russe fino all’embargo delle armi e allo stop alla vendita di tecnologie per fini militari ed energetici. E questi sono solamente alcuni dei provvedimenti presi contro Mosca dall’Europa dal momento che a Washington hanno anche realizzato una black list dei personaggi vicino a Putin da colpire. Non solo, la Casa Bianca ha anche annunciato nuove sanzioni contro la Russia nei settori dell’energia, degli armamenti e della finanza, oltre che contro tre banche russe (VTB, Russian Agricultural Bank e Bank of Moscow), al punto che i cittadini americani non potranno più fare transazioni con queste banche. Non è una nuova guerra fredda“, ha sottolineato Obama, “ma se la Russia continua pagherà un caro prezzo.” Il presidente degli Stati Uniti ha poi invitato Putin “a fare la scelta giusta, allentare le tensioni in Ucraina e cercare una soluzione diplomatica“. Oggi la Russia si sta ancora una volta isolando dalla comunità internazionale, spostando indietro decenni di veri progressi“, ha proseguito Obama. “Non doveva andare così. E’ stata una scelta che la Russia e il presidente Vladimir Putin hanno fatto“. Parole a dir poco grottesche dal momento che la Russia evocata da Obama che stava facendo le scelte giuste era la Russia di Eiltsin, completamente asservita agli interessi occidentali e spoliata di ogni ricchezza e dignità. Ancora più grottesca la minaccia di isolamento da parte di Obama dal momento che Mosca è tutto tranne che isolata dal momento che intrattiene ottimi rapporti commerciali e diplomatici con tutti i Brics, con tutto il Sudamerica e soprattutto con la Cina. Sembra quasi che gli Stati Uniti si rifiutino di accettare la realtà continuando a comportarsi come i dominatori assoluti del mondo, e questo atteggiamento potrebbe ritorcersi loro contro molto presto. Evidentemente a Washington non sono arrivate molte notizie circa l’intesa energetica siglata tra Mosca e Pechino e l’asse che si sta formando tra queste due potenze e che strizza l’occhio anche a Berlino. Proprio la Merkel infatti si è recentemente infuriata con gli Usa per la vicenda dello spionaggio e quindi non avrebbe così voglia di andare contro Mosca a priori come richiesto dai falconi americani. Con la costruzione del gasdotto Power of Siberia tra Russia e Cina, Putin potrà ben farsi beffe delle sanzioni americane dal momento che la Russia sarà sostanzialmente obbligata a guardare all’Asia e ai grandi poli industriali statali cinesi, col risultato che Pechino e Mosca si avvicineranno sempre di più.

ùphoto credit: <a href=”https://www.flickr.com/photos/barackobamadotcom/3932032838/”>Barack Obama</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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