Russia e Cina firmano seconda parte di storico accordo sul gasTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Russia e Cina firmano seconda parte di storico accordo sul gas

Russia e Cina firmano seconda parte di storico accordo sul gas

Il presidente della Russia, Vladimir Putin, e quello della Cina, Xi Jinping, hanno firmato la seconda parte del memorandum sulle forniture di gas. Un accordo storico che renderà la Cina il più grande consumatore di gas russo al mondo. 

Photo Credit: Ria Novosti 

Un accorso storico che nel giro di pochissimo tempo renderà la Cina il primo consumatore di gas russo rafforzando in questo modo i legami già forti tra i due paesi. Del resto dopo la stagione delle sanzioni e della russofobia varata in Europa e in Occidente in occasione della crisi in Ucraina, Mosca e Pechino hanno ulteriormente approfondito la propria collaborazione sotto vari punti di vista. Inutile dire che il mercato cinese è per sua stessa natura sterminato, di conseguenza ogni tentativo di isolamento coatto della Russia e di contenimento da parte della Nato rischia di cozzare contro i Brics, che stanno lentamente ma inesorabilmente proponendosi come un polo alternativo e concorrente. Vladimir Putin e Xi Jinping hanno firmato la seconda parte del memorandum sull’affare gas chiamato “Western”, un grande progetto per trasportare oltre 30 miliardi di metri cubici in gas all’anno in Cina.  Il “Western” sarà quindi un progetto addizionale alla “Power of Siberia”, il gasdotto che porta annualmente già 38 miliardi di metri cubici di gas in Cina. Secondo quanto riferito dalla Gazprom inoltre, una volta aperto il gasdotto “Western” il volume di gas esportato in Cina potrebbe superare il volume di gas attualmente esportato in Europa. Del resto il “Western” è solo uno degli accordi tra i due paesi, 17 per la precisione, tutti presi nella giornata di domenica in occasione dell’incontro tra i due capi di Stato. Vi saranno anche maggiori collaborazioni tra la Gazprom e la CNPC riguardo al trasporto di gas, e ben presto Gazprom si siederà al tavolo con un altro colosso dell’energia cinese, il CNOOC. Sull’asse Mosca-Pechino dunque si gioca molto del futuro geostrategico del mondo, con il mercato cinese in espansione che potrebbe fungere da volano di crescita anche per i Brics, e per la Russia in particolare vista la vicinanza geografica. Ben si comprende dunque in quest’ottica il nervosismo dell’Occidente mostrato nell’ultimo anno riguardo alla crisi in Ucraina.

Qui sotto una cartina del sito RT.com che aiuta a capire le proporzioni della posta in gioco:

chinagas

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top