Russia e Occidente uniti contro l'Isis?Tribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Russia e Occidente uniti contro l’Isis?

Russia e Occidente uniti contro l’Isis?

Russia e Occidente hanno l’obiettivo comune di distruggere l’ Isis? A giudicare da quanto ha scritto il giornale francese “Le Figaro” sono sempre di più gli europei che auspicano una stretta collaborazione con la Russia in chiave anti-Isis, magari dimenticandosi della crisi in Ucraina. 

Ciò che l’Ucraina divide, l’Isis potrebbe unificare. Stiamo parlando dell’atteggiamento ondivago e spesso incomprensibile che l’Occidente ha adottato nei confronti della Russia in occasione della crisi in Ucraina. Cedendo alle pressioni americane infatti l’Ue ha adottato sanzioni perlomeno discutibili contro l’economia russa che peraltro hanno avuto ripercussioni molto negative proprio per le economie di quei paesi europei che le hanno adottate. Del resto giocare alla Guerra Fredda con la Russia non sembra essere molto utile sotto nessun punto di vista, ancor più che esistono nemici comuni, almeno sulla carta, come lo Stato Islamico. Per questo in molti non hanno compreso l’astio degli Stati Uniti circa il coinvolgimento di Mosca in Siria, è sembrato come se fossero delusi che qualcuno abbia espresso la volontà di combattere davvero il Califfato.

“Le Figaro” comunque, autorevole giornale francese, ha paragonato l’attuale lotta contro lo Stato Islamico alla guerra che i russi e gli Alleati combatterono nella Seconda Guerra Mondiale contro il nazismo in Germania. Proprio come in quel caso secondo il quotidiano transalpino l’Occidente da solo non sarebbe in grado di fronteggiare il nemico. Quello che il quotidiano non dice è però che nel caso della Seconda Guerra Mondiale furono in molti gli europei che guardavano con simpatia al nazismo fin quando esisteva la possibilità che il nazismo rivolgesse la propria aggressività verso l’Urss, e le cose cambiarono solamente quando fu chiaro che senza la vittoria dell’Armata Rossa Hitler avrebbe trionfato. “Le Figaro” in ogni caso suggerisce di accantonare momentaneamente la questione dell’Ucraina in modo di affrontare il problema più stringente: quello dell’Isis: “Sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista geopolitico non c’è ragione per cui  Occidente e Russia non possano collaborare nella lotta contro i fanatici islamici nel nome della difesa delle comunità cristiane in Medio Oriente.

Benissimo, peccato che proprio la Francia con la sua politica estera aggressiva e ondivaga abbia contribuito al rafforzamento proprio dell’Isis. Come mai infatti l’Occidente continua a riversare indirettamente denaro nelle tasche del Califfo ad esempio acquistando il petrolio sotto controllo dell’Isis? E come mai se l’Occidente vuole combattere l’Isis continua ad avere come priorità quasi fanatica la rimozione di Assad, ovvero il presidente dell’unico paese, la Siria, i cui soldati combattono quotidianamente per difendere proprio quei cristiani che i francesi vorrebbero tutelare?

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