Russia fuori dal G8, ma il Cremlino non piangeTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Russia fuori dal G8, ma il Cremlino non piange

Raggiante, il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy ha comunicato che i leader del G7 non parteciperanno a Sochi, in Russia, confermando così la cancellazione del G8 fortemente voluto da Ue e Usa. Il Cremlino però se la ride e ha preferito ringraziare i BRICS, che, guardacaso, hanno compreso e condiviso la posizione russa sulla Crimea. 

Per descrivere quanto successo in Crimea si potrebbe partire dalle ingerenze smaccate dell’Occidente nell’appoggiare il golpe di Kiev, oppure del modo grottesco con cui Obama e soci hanno tentato di screditare il referendum con il quale la Crimea ha votato la sua annessione alla Federazione Russa, quando il ricordo di quanto successo in Kosovo è ancora vivo. Si potrebbe partire da tutto questo, e invece noi scegliamo di raccontarvi questa storia dalla fine, ovvero dalla rabbia di Usa e Ue che, per punire il “cattivone” Putin hanno deciso di colpire la Russia con pesanti sanzioni economiche e commerciali. Inutile dire che tali sanzioni sono assolutamente ingiuste dal momento che Mosca non ha violato alcuna legge internazionale, a differenza invece di coloro che hanno foraggiato e supportato la cacciata del legittimo presidente Yanukovich. In Europa e Usa però ormai sembrano partiti in quarta, lo sa bene Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, che raggiante su Twitter ha annunciato che il meeting di Sochi per il G8 non si terrà e si terrà invece il G7 a Bruxelles in quel di giugno. La cancellazione del summit era stato deciso dai 7 Grandi all’Aja in occasione del vertice straordinario sulla sicurezza nucleare (presenti leader Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Italia e Canada, oltre ai rappresentanti dell’Unione Europea). Non solo, con una nota hanno anche reso noto di sospendere la loro partecipazione fin quando la Russia “non cambierà percorso”, il che tradotto significa che la Russia fin quando vorrà far valere i propri diritti e interessi sarà esclusa dal tavolo dei Grandi del mondo. Ci sarà rimasto male Obama sentendo la risposta del Cremlino, con il ministro degli Esteri Lavrov che ha reagito con indifferenza, mostrando che la Russia può e intende fare a meno del G8. Lavrov infatti ha ringraziato i Brics, Brasile, India, Cina e Sudafrica, per la “comprensione della posizione russa sulla Crimea“, e ha poi chiarito come l’esclusione dal summit non sia una tragedia in quanto “tutti i principali problemi possono essere discussi in altre sedi internazionali, come il G20. Insomma, mentre i giornali dell’Ue devono inventarsene di cotte e di crude per attaccare la Russia e rivendicare una “vittoria” dell’Occidente, Mosca stringe i suoi rapporti con i Brics, palesando così al mondo la solitudine dell’Occidente, sempre più ostaggio della propria tracotanza e incapace di accettare di non essere più in grado di controllare e dominare il mondo. Da notare inoltre che l’Occidente accusa la Russia di comportamenti inaccettabili nel XXI secolo, una retorica insopportabile perchè fatta da organi che hanno coperto le peggiori nefandezze commesse da Washington, un castello di bugie che ora scricchiola e fa acqua da tutte le parti. Intanto, mentre l’Occidente continua ad accusare la Russia, l’ “eroina” dell’Occidente Iulia Timoshenko ha detto di essere pronta “a prendere in mano un mitra e sparare in fronte a questo mascalzone” (il riferimento è al presidente Vladimir Putin), mostrando ancora una volta l’ipocrisia di Obama e soci che, a parole parlano di lottare per la democrazia, e poi nei fatti la affidano a neonazisti e altri personaggi di dubbia integrità. 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top