Russia. I comunisti chiedono di avere di nuovo "Stalingrado" nelle mappe | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Russia. I comunisti chiedono di avere di nuovo “Stalingrado” nelle mappe

Il leader del Partito Comunista Russo, Ghennady Zyuganov, ha domandato ufficialmente che la città di Volgograd torni al suo vecchio nome: Stalingrado, per commemorare il Settantesimo anniversario della battaglia più sanguinosa e decisiva della Seconda Guerra Mondiale.

Tra poco saranno passati settant’anni dalla grande e gloriosa battaglia di Stalingrado, quella che di fatto sancì la sconfitta nazista e il ripiegamento delle truppe di Hitler fino in Germania dopo l’Operazione Barbarossa con la quale i nazisti si illudevano di poter facilmente invadere e conquistare la Russia. Ora, per commemorare i settant’anni da quella incredibile vittoria, il leader dei comunisti russi, Ghennady Zyuganov, ha domandato ufficialmente che la città di Volgograd torni al suo nome originale, Stalingrado appunto. “Sono fiducioso che prevarrà la giustizia. Ci sono strade, piazze e corsi nominati in onore a Stalingrado in molti paesi del mondo. Questo perchè sarebbe giusto riportare Volgograd al suo vero nome, Stalingrado“, ha detto proprio Zyuganov.  La città di Volgograd, originariamente chiamata Tsaritsyn, è stata rinominata moltissime volte, e ha ottenuto il suo nome attuale nell’ormai lontano 1961. Tutto il mondo tuttavia la conosce come Stalingrado, la città dove Hitler venne sconfitto per prima volta nella storia. I combattimenti hanno avuto luogo tra l’agosto del 1942 e il febbraio del 1943, e si ritiene che nel corso della battaglia siano morti quasi due milioni di persone da dividere più o meno equamente tra le due parti in causa.

La città venne nominata in onore di Stalin nel 1925 come riconoscimento del suo ruolo e del ruolo dei suoi cittadini nella guerra civile contro le truppe anti-bolsceviche nel corso della guerra civile che seguì la Rivoluzione d’Ottobre. Con Stalin vivo il leader sovietico aveva pensato a lungo di creare intorno a lui un’alone di atmosfera e timore che sarebbe poi stato chiamato “culto della personalità”. A oggi in Russia sono ancora tanti i cittadini che vedono Stalin come una persona che sa come portare avanti le cose e tenere tutto quanto sotto controllo. Il Partito Comunista Russo, KPRF, spesso si richiama proprio a Stalin e al suo ruolo nella costruzione delle industrie russe dal nulla. Nel corso del 2010 a San Pietroburgo un gruppo di attivisti aveva lanciato la campagna del “Victory Bus” posizionando immagini di Stalin sopra autobus pubblci alla vigilia del 9 maggio, quando la Russia celebra la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. L’iniziativa fu imitata in oltre quaranta città russe, e come comprensibile scatenò un vespaio di polemiche.

Nel 2009 diverse foto con la faccia di Josif Stalin sono apparsi nelle strade di Voronezh, in Russia centrale. La campagna è stata interamente finanziata dai comunisti ed è stata lanciata il 22 giugno, l’anniversario dell’invasione nazista dell’Urss. Stalin continua dunque a essere per i russi il simbolo inderogabile e inattaccabile della vittoria dell’Unione Sovietica nei confronti dei nazisti. Inoltre, nonostante in molti definiscano Stalin un turpe dittatore, in Russia i suoi ammiratori sono ancora tantissimi, al punto che il KPFR ha creato un sito a lui dedicato contro la corruzione che ha avuto in pochi mesi decine di migliaia di click.

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