Russia. I comunisti fanno quadrato contro la "caccia alle streghe" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Russia. I comunisti fanno quadrato contro la “caccia alle streghe”

Il Partito Comunista Russo è ormai la seconda realtà del Paese dopo il partito di Putin Russia Unita. In Russia negli ultimi tempi però sono stati lanciati duri attacchi contro la Rivoluzione e la figura di Lenin,per questo il Kprf ha deciso di intervenire chiaramente e di difendere la figura del più grande rivoluzionario di sempre.

Il Partito Comunista Russo di Ghennadi Ziuganov, (Kprf), da tempo si oppone al revisionismo storico che è tornato a colpire il passato della Russia, soprattutto dopo i recenti successi elettorali del partito erede di Lenin e dei bolscevichi, attualmente la seconda forza del Paese. In una nota il Kprf ha deciso di chiarire la propria opposizione alla “caccia alle streghe” che una certa parte dell’opinione pubblica ha scatenato contro il retaggio della Rivoluzione, compresa la figura del suo leader indiscusso, Vladimir Uljanov Lenin. Ultimamente in molti hanno pensato di mettere alla gogna l’operato di Lenin, magari riesaminando il suo operato alla luce delle moderne leggi. Un lavoro ideologicamente orientato a scardinare il mito dei bolscevichi, un tentativo che ha trovato subito la pronta reazione di Sergey Obukhov, dirigente del Kprf: “Se noi lanciamo una caccia alle streghe e tentiamo di applicare leggi moderne agli scritti politici e storici dei nostri predecessori, noi passeremmo il segno“. E come dargli torto. Decontestualizzare spesso significa letteralmente distorcere la realtà storica, fatto questo già ampiamente verificatosi in Europa dopo la dissoluzione dell’Urss. L’idea era venuta allo storico Vladimir Lavrov che, forse in cerca di notorietà, aveva chiesto la testa del capo del Comitato Investigativo, Aleksandr Bastrykin, al fine di estrapolare una esperta valutazione dei lavori di Lenin, accusati di incitare all’odio sociale e di propagandare l’inferiorità di alcuni gruppi di persone basandole sul loro status sociale.A questo riguardo Obhukov ha subito fatto notare in modo provocatorio ma efficace che a questo punto sarebbe allettato dall’idea di provare che anche la Bibbia e il Nuovo Testamento contengono esempi di estremismo. Negli ultimi mesi inoltre in Russia si discute dell’eventualità di spostare la mummia di Lenin dalla Piazza Rossa per cremarlo. Il Kpfr ovviamente si è sempre schierato contro questa eventualità e lo ha fatto per bocca del suo leader Ziuganov che ha detto che tenere dove sta il corpo di Lenin sarebbe assolutamente in consosanza con i dettami della tradizione Ortodossa. Inoltre per cremare Lenin ci sarebbe bisogno del permesso dei parenti, un permesso che fino a questo momento nessuno ha anche solo pensato di chiedere. Dopo la sua morte del 21 gennaio 1924 infatti, il suo corpo venne imbalsamato e sistemato in un mausoleo nella Piazza Rossa, aperto al pubblico che fa sempre code di ore per visionare il corpo del leggendario leader bolscevico. Ma la storia, si sa, la fanno i vincitori…

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