Russia. La Duma dice "no" alle Ong non graditeTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Russia. La Duma dice “no” alle Ong non gradite

Da sempre la politica estera americana trova molti modi per fare i propri interessi, e tra questi rientra sicuramente il finanziamento delle ong internazionali sui diritti. In Russia, in un momento di conflittualità con l’Occidente, la Duma ha approvato un progetto di legge per consentire alle autorità del Cremlino di vietare le attività di quelle ong considerate “non gradite”. 

La Duma di Mosca alla fine ha approvato in modo definitivo il progetto di legge presentato per permettere alle autorità russe di fermare quelle ong straniere e internazionali che per motivi diversi vengono considerate sgradite. Del resto gli Stati Uniti anche in passato hanno sempre utilizzato indirettamente le ong per propagandare i propri valori e sponsorizzare se stessi, magari destabilizzando questo o quel governo dal di dentro. In un momento nel quale i rapporti tra russi e americani sono tornati al minimo storico, ecco che la Duma russa ha voluto prendere provvedimenti per togliere agli avversari una possibilità di azioni. Ora il progetto di legge passerà anche dal Senato, poi sarà la volta di Putin per la promulgazione ufficiale, come ha riportato l’agenzia russa Interfax. Grazie a questo progetto di legge il governo russo potrà chiudere le organizzazioni non governative straniere attive in territorio russo, e potrà anche vietarne gli eventi pubblici e impedirne la diffusione di materiale informativo. Non solo, il Cremlino potrà anche congelarne i conti ed eventualmente anche chiudere altre ong affiliate. I difensori dei diritti umani hanno subito colto la palla al balzo per scagliarsi contro il presunto autoritarismo russo ma resta un dato di fatto che gli Usa utilizzino sistematicamente le ong per scopi prettamente politici. A decidere se una ong sia o meno sgradita per Mosca ci penserà il vaglio della procura e del ministero degli Esteri russo. Chiaramente Human Rights Watch e Amnesty International hanno subito denunciato il progetto di legge in questione accusandolo di voler solo rafforzare la repressione, ma ciò non sorprende dato che le ong vengono usate dalla Casa Bianca per destabilizzare la situazione interna di tutti quei paesi che vengono considerati una minaccia per gli Stati Uniti. “I tentativi dei servizi occidentali di usare le organizzazioni non governative pubbliche e le entità non politiche per screditare le autorità e destabilizzare la situazione interna russa proseguono”, ha dichiarato Vladimir Putin a fine marzo, facendo quindi capire quelle che sono le basi che hanno portato a questo progetto di legge. Grazie a questa misura legislativa le autorità russe potranno anche aprire procedimenti penali o civili contro i responsabili delle ong, che a quel punto potrebbero solo provare a fare ricorso. Insomma dopo il deterioramento delle relazioni Usa-Russia la situazione continua a peggiorare e la Russia si adegua alla situazione di “Guerra Fredda 2.0″ che l’Occidente vorrebbe cavalcare.

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