Russia. L'ombra saudita dietro gli attentati?Tribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Russia. L’ombra saudita dietro gli attentati?

Il 31 luglio il principe saudita Bindad bin Sultan offrì a Putin un accordo per controllare il mercato mondiale del petrolio in cambio della fine dell’appoggio di Mosca ad Assad, ma Putin rifiutò. Che quanto successo a Volgograd sia una rappresaglia nei confronti del Cremlino?

Il 31 luglio avvenne un incontro chiave che, come molto spesso accade di fronte a quegli incontri che si vuole restino nel silenzio, potrebbe avere avuto importanti ripercussioni di cui vedremmo anche oggi le ultime conseguenze. Il 31 luglio era un periodo in cui la guerra siriana era in uno stadio molto caldo, e fu l’occasione in cui il principe saudita Bindar bin Sultan offrì al leader del Cremlino Vladimir Putin uno storico accordo strategico: il controllo del mercato mondiale del petrolio e la salvaguardia dei contratti di gas di Mosca in cambio della fine dell’appoggio russo al regime siriano di Bashar al-Assad. Solo gossip? difficile pensarlo dal momento che la notizia venne diffusa i giorni successivi dall’autorevole quotidiano britannico Telegraph, che citò anche la trascrizione dell’incontro pubblicata dal quotidiano libanese As-Safir, vicino al movimento sciita Hezbollah, ostile ai sauditi e alleati di Damasco. Secondo quanto riportato dai media il principe saudita avrebbe incontrato Putin con un mix di “offerte e minacce”, e qui conviene prestare molta attenzione a quanto riferito dal Telegraph: “Esaminiano come definire una strategia congiunta russo-saudita sulla questione petrolio  l’obiettivo è concordare il prezzo del petrolio e le quantità di greggio che tengano stabile il prezzo sui mercati mondiali”, e poi ancora  Noi comprendiamo il grande interesse russo per il petrolio e il gas nel Mediterraneo, da Israele a Cipro noi comprendiamo anche l’importanza del gasdotto russo in Europa. Non siamo interessati a competere; possiamo cooperare in questo settore”. Insomma, l’Arabia Saudita avrebbe proposto una alleanza tra Mosca e Opec, che insieme rappresentano la metà circa della produzione mondiale di greggio, e pur di ottenere il placet di Putin Riad avrebbe persino offerto di salvaguardare la base navale russa di Tartous in Siria nel caso Assad fosse stato rovesciato. Ma ora c’è anche il punto più interessante di tutti, ovvero che Bindar bin Sultan avrebbe insinuato possibili attacchi di terroristi ceceni alle Olimpiadi invernali di Sochi in caso di mancato accordo: Posso garantirvi di proteggere le Olimpiadi invernali del prossimo anno i gruppi ceceni che minacciano la sicurezza dei giochi sono controllati da noi”. Insomma una vera e propria ammissione dal momento che Putin rifiutò ogni accordo con l’Arabia Saudita continuando ad appoggiare Damasco e Assad, e questo forse spiegherebbe quanto successo recentemente a Volgograd, forse una rappresaglia ordinata dai sauditi per punire Mosca di aver rotto le uova nel paniere in Siria, dove Assad è ancora saldamente al suo posto e i sauditi hanno perso miliardi di dollari foraggiando l’opposizione islamica più radicale.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top