Russia. Torna a infiammarsi la CeceniaTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Russia. Torna a infiammarsi la Cecenia

Il bilancio degli scontri scatenatisi ieri sera a Grozny, in Cecenia, è di 19 morti di cui 10 poliziotti e 9 terroristi. L’attacco terroristico nel cuore della città è stato rivendicato dal movimento islamista “Emirato del Caucaso” e si tratta di un nuovo fronte per il fondamentalismo. La reazione del Cremlino non si farà attendere, ancor più che gli attacchi sono avvenuti il giorno del discorso di Putin alla nazione.

Si torna a sparare a Grozny, capitale della Cecenia, dove un gruppo di terroristi avrebbe sequestrato alcune auto in un vicino villaggio realizzando poi in serata una serie di attentati contro le forze di sicurezza della città. Alla fine il bilancio dei pesanti scontri a fuoco con le forze di polizia parlano di almeno 19 morti, di cui 10 sarebbero poliziotti e 9 guerriglieri islamici del movimento “Emirato del Caucaso” che ha rivendicato prontamente gli attentati. I miliziani hanno anche diffuso un video nel quale hanno dichiarato di essere agli ordini dello sceicco Ali Abu Mohammad e di essere pronti a combattere fino alla morte. In modo significativo l’attacco terroristico è stato effettuato proprio nel giorno dell’annuale discorso del presidente russo Vladimir Putin alla nazione. Impossibile che sia solamente una coincidenza e infatti le autorità russe hanno preso subito la questione di petto con lo stesso Vladimir Putin che si è detto sicuro che le forze locali cecene fedeli al leader della Cecenia Ramzan Kadyrov sapranno gestire la situazione di crisi. A Grozny comunque sarebbe andata in scena una vera e propria guerriglia urbana scatenatesi quando la polizia stradale ha fermato una delle auto dei terroristi per effettuare dei controlli. A quel punto i guerriglieri ceceni avrebbero sparato contro la polizia stradale uccidendo subito almeno tre agenti. I guerriglieri si sarebbero poi asserragliati all’interno della “casa della Stampa” e di una vicina scuola, mentre il comitato nazionale anti-terrorismo mobilitava i reparti speciali. Alla fine gli agenti di sicurezza avrebbero eliminato i guerriglieri ma la sensazione è che l’attacco di ieri sia solamente l’inizio di un nuovo fronte per il terrorismo islamico. Del resto in passato erano giunte notizie abbastanza credibili sulla presenza di guerriglieri ceceni estremisti in Siria a combattere contro l’esercito di Bashar al-Assad. Il “Fatto Quotidiano” del 7 febbraio del 2013 ha pubblicato un’inchiesta proprio sulla presenza di ceceni e turcomanni nella jihad internazionale radunatasi in Siria per combattere contro Damasco.I ceceni vivono in un campo militare a parte, sono un centinaio e hanno delle abitudini particolari“, riportava Il Fatto Quotidiano le parole di Abu Salim, membro dell’Esercito siriano libero, “Mangiano e dormono tutti insieme, sono ispirati da un forte cameratismo. La maggior parte di loro non parla arabo ma legge il Corano e segue una disciplina più ferrea rispetto agli altri combattenti”. Non solo, i ceceni presenti in Siria combattono per l’affermazione di un “Califfato islamico caucasico”.

 VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top