Russia. Ucciso leader dell'opposizione, Putin parla di assassinio provocatorioTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Russia. Ucciso leader dell’opposizione, Putin parla di assassinio provocatorio

Uno dei leader dell’opposizione russa, Boris Nemtsov,  è stato ucciso ieri notte a Mosca a colpi di arma da fuoco. Il mondo condanna l’omicidio e al Cremlino promettono indagini approfondite anche se Vladimir Putin ha parlato di “provocazione”. La sensazione è che possa essere un atto un tentativo di destabilizzazione della Russia.

Boris Nemzov era il delfino di Eiltsin vent’anni fa al punto da essere stato considerato ai suoi tempi il leader della Russia del futuro. Ieri notte è stato ucciso nel centro di Mosca, proprio sul ponte della Moscova, da diversi colpo sparati da una macchina in corsa. Un vero e proprio omicidio alla vigilia della marcia di protesta organizzata dall’opposizione contro il governo. Chiaramente il mondo ha subito esecrato l’omicidio e lo stesso Putin ha promesso indagini accurate per trovare i responsabili. Fin troppo facile però per Stati Uniti e Europa commentare l’omicidio lasciando arguire di pensare che in qualche modo Putin potrebbe essere coinvolto, cosa decisamente improbabile dal momento che Putin, avendo gli occhi del mondo addosso, non avrebbe avuto alcun interesse a far uccidere un leader dell’opposizione, peraltro nemmeno così pericoloso dal momento che il suo consenso tra la popolazione russa sembra essere altissimo. Nemzov in passato aveva criticato aspramente Putin e si era opposto al referendum indetto in Crimea che sancì un anno fa l’annessione e il ritorno della regione ucraina alla Russia. Tutto sin troppo lineare al punto che viene quasi automatico accusare Mosca di aver eliminato il dissidente di turno, ma questa analisi semplicemente non regge ancor più che il secondo partito di Russia non è certo quello di Nemzov e Navalny bensì quello di Zjuganov, il Partito Comunista russo, del tutto favorevole alla politica di Mosca in Ucraina a difesa della popolazione di etnia russa. A riguardo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha commentato: “Putin ha rilevato che questo brutale omicidio ha tutte le caratteristiche di un assassinio su commissione ed è puramente provocatorio“. 

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