Russia-Ucraina, facciamo il punto su responsabilità e accuse. Chi vuole la guerra?Tribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Russia-Ucraina, facciamo il punto su responsabilità e accuse. Chi vuole la guerra?

Russia-Ucraina, facciamo il punto su responsabilità e accuse. Chi vuole la guerra?

Mentre Kiev alza i torni richiamando i riservisti per rispondere alle mosse del Cremlino, i media occidentali cercano di addossare ogni responsabilità della crisi a Putin. Cerchiamo di ricostruire quanto successo in Ucraina negli ultimi giorni e di capire chi è che vuole davvero la guerra in Ucraina…

Ecco quanto ha riferito il Corriere della Sera a commento della situazione in Ucraina che si sta evolvendo in modo drammatico nelle ultime ore: “I passi ufficiali previsti dalla Costituzione sono stati compiuti e adesso Vladimir Putin è ufficialmente autorizzato (con un voto unanime del Senato russo – ndr) a intervenire in qualsiasi momento in Ucraina muovendo le truppe… “. La richiesta di Putin al Consiglio della Federazione è scattata solo dopo che il nuovo premier della Crimea ha chiesto ufficialmente l’aiuto del Cremlino. A quel punto proprio il Cremlino ha chiarito le proprie posizioni, ricordando come il 21 dicembre fosse stato raggiunto, a Kiev, un accordo con la mediazione dei ministri degli esteri europei giunti per l’occasione nella capitale ucraina. Secondo tali accordi si prevedeva un governo di unità nazionale e si convocavano elezioni anticipate. Peccato che nulla di quell’accordo firmato sia stato poi rispettato dal momento che la piazza prese, letteralmente, il sopravvento. In pochi ricordano infatti che dopo la segnatura dell’accordo i manifestanti hanno letteralmente assaltato i palazzi del potere aggredendo i fedelissimi di Yanukovich anche fisicamente e costringendolo alla fuga. A quel punto il Parlamento ucraino ha votato la sua destituzione in modo completamente e assolutamente illegale dal momento che non è stata rispettata la procedura di impeachment prevista dalla legge ucraina, di conseguenza secondo Mosca e i sostenitori di Yanukovich, l’attuale governo e l’attuale presidenza ad interim non avrebbero alcun crisma di legalità. Yanukovich è fuggito in Russia presentandosi come il legittimo rappresentante del potere costituito essendo stato eletto di una elezione popolare riconosciuta come regolare e legittima da tutti i Paesi del mondo, ivi compresi quelli della Nato. Non solo, una delle prime mosse del governo ad interim è stata quella di inserire i neofascisti di Svoboda nel governo, e di abolire il russo come seconda lingua. Se questi sono i fatti, dunque, chi è che vuole la guerra in Ucraina?

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