Sabato tutti a Roma per la grande manifestazione FiomTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Sabato tutti a Roma per la grande manifestazione Fiom

Sabato 18 maggio si terrà a Roma una grande manifestazione della Fiom per dire un secco “no” all’austerity e riportare al centro del dibattito politico il lavoro. Sarà anche un’occasione d’oro per strutturare l’opposizione di sinistra al governo da larghe intese. E se Landini  scendesse in campo…

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Sabato non sarà un giorno come gli altri. Noi del Tribuno partiremo venerdì notte assieme ai lavoratori della Fiom per raggiungere Roma, la capitale, dove si terrà una importantissima manifestazione del sindacato dei metalmeccanici per protestare contro i tagli del governo e rimettere al centro il lavoro. Non sarà una manifestazione come le altre perchè il clima che si respira in Italia relativamente al “lavoro” e ai lavoratori è molto pesante. Si tratta del picco più basso finora raggiunto per le condizioni del lavoro e dei lavoratori in Italia dai tempi della fondazione della Repubblica, e soprattutto il peggio della crisi sembra dover ancora arrivare. Ecco perchè sarà importantissimo essere a Roma sabato 18 maggio per marciare assieme alla Fiom, ma non solo, assieme a tutti i precari, giovani, i pensionati e gli attivisti che si sentono vicini alle tematiche del lavoro e dei diritti.

Il Pd ci ha lasciati soli. Non ha cancellato l’articolo 8, addirittura ha contribuito alla modifica dell’articolo 18 che ora serve solo a fare i licenziamenti. Ha votato quelle leggi e non ha fatto nulla per cancellare quelle adottate da Berlusconi”: queste le parole con cui Maurizio Landini ha preparato il terreno alla manifestazione, parole dure nei confronti del partito di Enrico Letta, reo di essere stato incapace di incarnare il bisogno di rinnovamento di cui necessita il Paese, o almeno parte di esso. Landini ha alzato i toni concedendo un’intervista a Globalist.it, e sono molti a vedere dietro alle parole del sindacalista la possibile spia di un suo futuro impegno politico. “Se la maggioranza dei lavoratori dipendenti non ha votato o ha votato altri alle ultime elezioni e non il Pd una ragione ci sarà“, ha rincarato la dose. E con queste premesse è facile capire come la manifestazione di sabato non sarà solo a uso e consumo della Fiom e dei suoi simpatizzanti, inevitabilmente diventerà una vetrina della sinistra (ovviamente non quella del Pd) e del lavoro. Per questo a Piazza San Giovanni ci si aspetta una grande affluenza di lavoratori, associazioni, studenti, movimenti e precari, per andare a costituire un vero e proprio asse di sinistra che possa proporsi anche come possibile riferimento politico, una sorta di costituendo cantiere per una “nuova” sinistra adeguata ad accettare le rinnovate sfide di una società mutata, ma che ha ancora un disperatissimo bisogno di Sinistra. Ci sarà anche Stefano Rodotà, che interverrà dal palco, rinforzando questo nuovo possibile asse con la Fiom di Landini in vista di una proiezione nell’agone politico.

Landini ha comunque anche commentato la recente scelta del nuovo numero “uno” del Pd, ovvero Epifani, ex sindacalista Cgil: “Non è un problema di persone. Il problema è se il lavoro e la sinistra torneranno a essere rappresentati anche in quel partito. Io di tessere in tasca ne ho due: quella della Cgil e quella dell’Anpi. Non partecipo alla vita di questo o di quel partito. Dico solo che in Italia c’è bisogno di una forte politica capace di rappresentare il lavoro. La crisi della sinistra nasce proprio da questo punto: non sono stati capaci di rappresentare il lavoro“. Parole chiare quelle di Landini, il Pd non rappresenta più i lavoratori, da qui la necessità di ricreare le condizioni politiche per una rappresentanza del mondo del lavoro, una nuova sinistra, magari contando anche sulla discesa in campo del segretario della Fiom, secondo noi l’unica personalità non ancora bollita e capace di innervare energie nuove nel tessuto consunto della sinistra italiana.

Il concentramento è previsto alle 9.30 in piazza della Repubblica, per poi muoversi verso piazza San Giovanni. Le adesioni sono arrivate oltre che dai partiti, anche dal fondatore di Emergency Gino Strada, dal costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, e da tante associazioni. A intrattenere il pubblico ci saranno tante band formate da lavoratori metalmeccanici, am ci sarà anche tanta carne al fuoco come il tema dei licenziamenti, quello dell’introduzione del reddito di cittadinanza, quello di una legge sulla rappresentanza, e infine quello dei diritti fondamentali della Costituzione e del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali. Anche per questo noi saremo a Roma per raccogliere testimonianze e raccontarvi al meglio quello che potrebbe essere l’appuntamento più importante per la Sinistra degli ultimi mesi.

Gracchus Babeuf

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