Saluzzo la Rosarno del Nord | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Saluzzo la Rosarno del Nord

Tutti abbiamo chiaramente in mente le immagini dei braccianti di Rosarno. Le condizioni nelle quali sono costretti a vivere questi lavoratori hanno varcato i confini nazionali un paio di anni fa.

http://www.norazzismo.it/saluzzo-la-rosarno-del-nord/

Ci siamo sentiti tutti un po’ vittime di chi sfrutta questa povera gente per arricchire la propria economia. Rosarno e Castelvolturno rappresentano oggi, nella nostra memoria un Italia dedita allo sfruttamento del lavoro dei migranti, che si contrappone agli storici valori di solidarietà che abbiamo nel nostro dna. Si pensa spesso che queste due località simbolo siano le uniche mele marce in un Italia invece solidale con il lavoro dei migranti.

Ma non è così. L’Italia è piena di cattivi esempi da Nord a Sud. C’è un piccolo comune del profondo nord, nella provincia di Cuneo,  che si chiama Saluzzo in cui lo sfruttamento è pressoché invisibile. Siamo nel nord, per cui si fa quadrato per evitare che certe notizie vengano fuori. Eppure poche persone sanno che l’economia di Saluzzo si basa anche sulla raccolta di kiwi, e che questi lavori vengono svolti stagionalmente da moltissimi migranti. Molte associazioni, viste le temperature abbastanza frizzanti di Cuneo anche durante l’estate, hanno aiutato i migranti dando loro tende per accamparsi, si è mossa anche la croce rossa e gli alpini.

Ma purtroppo finito il periodo di lavoro le tende sono state restituite alle varie associazioni lasciando i migranti senza nessun riparo.

Oggi sono più di cento i lavoratori africani che sono stati regolarmente impiegati nella raccolta di Kiwi nel comune di Saluzzo e che affronteranno le fredde notti nordiche senza nessun riparo e tutto questo nel silenzio generale. Forse perché siamo a Nord.

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