Salvini ci prova al Sud, l'ultima mutazione della LegaTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Salvini ci prova al Sud, l’ultima mutazione della Lega

Matteo Salvini, proprio quello che cantava cori contro i napoletani, punta ora alla conquista elettorale del Sud e presenta il simbolo con il quale il Carroccio vorrebbe proporsi nell’odiato meridione: “Noi con Salvini”. Il segretario della Lega ha presentato il progetto in una conferenza stampa alla Camera, come a dire che al peggio non c’è mai, ma proprio mai, fine. 

Un tempo i meridionali erano i “terùn”, i sottosviluppati che gravavano sulle casse dell’onesto e laborioso Nord. Quante cose sono cambiate però da allora, alla guida della Lega Nord c’era il Senatùr Umberto Bossi che di onestà non poteva certo essere maestro, basti vedere come finì il cerchio magico di Belsito o la vicenda tragicomica di Renzo Bossi e della laurea acquistata a Tirana. La Lega Nord le mani se l’è sporcate eccome, e tutti quanti ricorderanno Matteo Salvini, quando ancora non era il segretario del Carroccio, intonare cori contro i napoletani. Goliardia, certo, ma è fin troppo facile ricordare la retorica aggressiva e discriminatoria nei confronti del Sud Italia che per anni la Lega Nord ha utilizzato per intercettare voti e consenso nel Nord facendo leva, allora come oggi, sull’ignoranza, sull’egoismo, sulla disperazione. Oggi però i nuovi “terùn” sono i neri, gli africani, gli immigrati e gli zingari che “rubano il lavoro” e passano davanti agli italiani, anche se le cifre ovviamente contraddicono questi luoghi comuni che restano tali e basta. Poco importa, la nuova Lega di Salvini non è più un partito territoriale, con un colpo di spugna tutte le offese ai meridionali vengono dimenticate e ora il Carroccio si propone come un partito della destra nazionale e quindi non disdegna più i voti dei meridionali che valgono quanto quelli dei puri padani. Basta ampolle, basta vichinghi e altre pagliacciate, ora Salvini con una faccia tosta non da poco, punta nientemeno che alla conquista del Sud e lo ha fatto presentando il suo nuovo progetto nel corso di una affollata conferenza stampa alla Camera. Invoca l’onestà Salvini, sostiene di non volere pregiudicati, e pensa che basti questo per dimenticarti un passato di ingurie, bugie e offese nei confronti di intere regioni e intere città, vedi Napoli. Nel suo partito c’era persino chi pubblicava ironicamente foto dell’Italia senza il Sud, eppure Salvini sembra fare finta di niente, evidentemente gli italiani li conosce bene e sa benissimo quanto in fretta sono disposti a dimenticare pur di salire sul carro del vincitore. I nuovi alleati di Salvini sono la Le Pen e Casa Pound, i nuovi nemici gli extracomunitari e gli stranieri in generale. E il progetto Padania Libera? Accantonato, fino alla prossima occasione, quando se servirà a prendere voti si presenterà nuovamente in camicia verde con tanto di battute contro i terùn e i meridionali, là dove lo porta il vento. Però una cosa dobbiamo dirla, la colpa non è di Salvini, in un paese normale si presentasse nelle regioni che ha offeso per anni verrebbe rincorso coi forconi, quindi non possiamo che riconoscere che forse aveva ragione Stalin quando nel 1926 disse dell’Italia: “gli Italiani hanno sempre il governo che si meritano”.

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