Salvini e l'inganno di essere oltre "destra" e "sinistra"Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Salvini e l’inganno di essere oltre “destra” e “sinistra”

Alla fine la “Marcia su Roma” di Salvini è stata un mezzo flop ma se non altro ha consentito di vedere meglio il progetto a cui sta lavorando. Tutti hanno visto i militanti di Casa Pound ma anche i bracci tesi e le croci celtiche, ed è questo il punto. Dopo la manifestazione di sabato il “Re è nudo” e Salvini ha imboccato una strada senza uscita dalla quale non potrà più tornare indietro. 

Matteo Salvini sembra sempre più convinto di sè dopo la manifestazione di Roma di sabato che, in realtà, è stato un mezzo flop. A farlo sembrare tale il grande successo della manifestazione antifascista organizzata sulla parola d’ordine #MaiConSalvini, ma in molti sono stati galvanizzati dalla calata sulla Capitale dei padani. Ad accoglierli anche i neofascisti di Casa Pound, e non è una forzatura dal momento che loro stessi si presentano come “fascisti del Terzo millennio”. In questo modo Salvini ha fatto quello che in passato persino Berlusconi e Fini non ebbero il coraggio di fare, ovvero riabilitare il neofascismo in Italia, peraltro nel XXI secolo. E infatti all’indomani dell’adunata di Roma persino i vertici di Forza Italia hanno preso le distanze dal nuovo lepenismo della Lega Nord, un vero e proprio rassemblement della destra radicale italiana. Certo, si potrà dire che Salvini non ha mai mostrato croci celtiche, lui anzi a parole dice che “comunisti e fascisti” sono cose del passato, peccato che stranamente non si vedano falci e martello nelle sue adunate, e peccato che vedere fasci littori e croci celtiche non lo turbi nemmeno un pò. A nostro modesto giudizio Salvini mente sapendo perfettamente di mentre. Quando in Tv gli si chiede apertamente il motivo per il quale porta con sè i camerati di Casa Pound, gli stessi che a Cremona sono stati accusati di aver mandato in coma una persona solo qualche settimana fa, Salvini sbuffa. Lui cosa ne pensa l’ha già detto, fascisti e comunisti sono per lui categorie del passato, certo, peccato che con i primi ci scende coscientemente in piazza. Se destra e sinistra non esistono più allora Salvini dovrebbe essere il primo a chiedere a Casa Pound e agli altri accoliti di lasciar perdere la simbologia neofascista; se è vero che bisogna costruire una nuova politica allora che lo faccia, e invece, stranamente, sono proprio i camerati ad accorrere a frotte quando ha indetto la manifestazione a Roma. Probabile che Salvini sappia sin troppo bene che fin quando esisterà la Lega Nord sarà difficile andare a elemosinare voti a Sud della cosiddetta Padania, un buon motivo per dare una rispolverata alle vecchie tradizioni del Ventennio, ed è indubitabile che un certo fascino lo eserciti il vecchio Duce su Salvini quando dal palco urla dei “vaffanculo” contro il governo e promette di usare il pugno duro contro i “parassiti”. Insomma è tutto un inganno che comincia quando Salvini sostiene che destra e sinistra sono il passato, un inganno vero e proprio dal momento che porta in piazza contenuti di estrema destra propagandati con modi di comunicazione di estrema destra e con un servizio d’ordine di estrema destra. E persino quando gli di chiedere di prendere le distanze dal fascismo Salvini sbuffa di nuovo, come a dire che non vuole parlare di quello, forse perchè a riguardo ha ben poco da dire. Piaccia o no però a Salvini in Italia esistono ancora milioni di persone che non vogliono più sentire parlare di fascismo. Piaccio o no a Salvini e ai suoi accoliti il comunismo, almeno in Italia e per ora, non è la stessa cosa del fascismo. A dirlo non è la nostra opinione ma le nostre leggi, la nostra Costituzione, e riteniamo di non essere avventati nel dire che lo stesso spirito della Lega Nord, intriso di intolleranza, xenofobia e contiguità con il neofascismo con essa non c’entri assolutamente niente. La speranza è che le autorità, differentemente da quanto successe con la farsa della Marcia su Roma del 1922 e la consegna del potere al Duce, questa volta difendano energicamente la Costituzione sanzionando in modo pronto ed efficace ogni tentativo di riabilitazione del fascismo. Del resto Salvini è solo la punta dell’iceberg, la riabilitazione dell’estrema destra è cominciata nello stesso momento in cui in troppi, protetti dalla bandiera del moderatismo e della democrazia, hanno sostenuto ingenuamente o pervicacemente l’equiparazione tra fascismo e comunismo. Una schifezza di proporzioni titaniche dal momento che i comunisti, è bene ribadirlo, hanno apposto con il sangue versato la firma sulla nostra Costituzione e hanno combattuto per la libertà del nostro Paese contro le barbarie, quelle sì davvero tali, del Terzo Reich e del collaborazionismo con la Germania di Hitler. Farebbero bene a ricordarselo anche tutti i presunti “moderati” che sono indignati da Salvini ma arricciano il naso ogni qual volta viene sbandierata una bandiera rossa.

Gracchus Babeuf

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