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martedì , 25 luglio 2017
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Salvini lo specchio del fallimento della “sinistra”

Recentemente la cosiddetta “sinistra” italiana si è a tal punto svuotata di contenuti e significato da venire sorpassata nei temi e nelle proposte persino da Matteo Salvini della Lega Nord.  E’ lo specchio di una sinistra, quella italiana, che consuma ormai la sua mutazione genetica diventando la succursale dei democrats americani nello Stivale.

Questo è l’articolo che nessuno che si ritiene di “sinistra” avrebbe mai pensato di scrivere. Come intuirete non nutriamo alcuna simpatia per Matteo Salvini che anzi abbiamo sempre attaccato lancia in resta, e giustamente, per le sue posizioni spesso xenofobe, irresponsabili e discriminatorie. Ora Salvini non ci è diventato simpatico, tutt’altro, continuiamo a pensare che rappresenti un pericolo per la democrazia assieme al suo partito, la Lega Nord, ormai diventato impresentabile e improponibile dopo decenni di brutte figure, razzismo e intolleranza. Eppure per un corto circuito della storia, incredibilmente la cosiddetta sinistra italiana (o meglio chi si spaccia per essa) è riuscita a superare ogni immaginazione riuscendo ad assumere posizioni peggiori di quelle di Salvini. Non ci credete? Cominciamo..

La storia comincia a correre. Cambia l’epoca e si rompe il vecchio mappamondo e il Mediterraneo torna al centro della scena del mondo. I giovani libici chiedono la cacciata del rais Gheddafi che è stato un despota per molti anni a disposizione dell’Occidente per il lavoro sporco. Questo rende davvero visibile la meschinità delle classi dirigenti dell’Europa che di fronte a un popolo che scende in marcia e guadagna la propria libertà, si mostra turbata invece di brindare. Ma questo è un cammino che dovrà riguardare anche l’Iran e la Cina. E dico alla gente mia, a chi ha amato come me Ernesto Guevara detto il Che, che questa evoluzione verso la democrazia e la libertà riguarda anche Cuba: non c’è più alibi e giustificazione al mondo

 Niki Vendola

Insomma Vendola rappresenta il volto moderno della sinistra italiana, una sinistra che ha ormai introiettato il sistema di valori del campo “avversario” sterilizzandosi al punto di invitare persino Cuba ad arrendersi alla presunta forza della democrazia. Vendola scriveva queste bestialità nel 2011, e infatti tre anni dopo si è visto come la Libia ha migliorato la propria libertà e la propria democrazia. Salvini ovviamente era contrario all’intervento in Libia per motivi diversi da quelli che ispirano il pacifismo che dovrebbe riguardare la sinistra, ma incredibilmente anche in quell’occasione assunse una posizione più di “sinistra” rispetto a Vendola e soci. Ora, lo sottolineiamo di nuovo, non vogliamo in alcun modo rivalutare l’inqualificabile figura di Salvini, le cui ributtanti posizioni sull’emigrazione ad esempio chiariscono stabilmente la sua collocazione nell’estrema destra, ma pensiamo che il fatto che la cosiddetta sinistra istituzionale italiana si faccia superare a sinistra dalla Lega Nord rappresenti un problema molto grave.

Non vi basta? Passiamo all’Euro e alla Nato, altri due temi molto caldi nel periodo in cui ci troviamo. Come la Le Pen, Salvini suggerisce di uscire dall’Euro e da almeno un anno martella con il populismo becero dell’uscita dall’Ue allineandosi a tutta l’estrema destra europea di cui il Front National francese è il principale esponente. Correttamente, almeno secondo noi, la sinistra prende le distanze da questi populismi, tuttavia non riesce a proporre assolutamente nulla che dia una prospettiva differente ai cittadini europei. Appare chiaro che una sinistra vera dovrebbe comunque criticare aspramente questa Unione Europea e soprattutto dovrebbe mettere in discussione il suo schieramento filo-Nato completamente acritico che sta portando in rotta di collisione con la Russia causando all’economia italiana danni miliardari. Proprio l’italia infatti con Mosca faceva affari d’0ro, ma è bastato un battito di ciglia di Obama per indurre l’Italia ad allinearsi in prima fila nello schieramento contro Mosca. Incredibilmente la sinistra istituzionale italiana non mette minimamente in discussione tutto questo, arrivando anzi a criticare più Mosca per le vicende legate ai diritti individuali (Pussy Riot etc.) piuttosto che l’espansionismo avventurista e imperialista della Nato. Non vi è nessuno a sinistra, a parte i comunisti che non sono più in Parlamento dal 2008, che indichi come la Nato in Ucraina si stia rendendo complice di un massacro e di un vero e proprio golpe, e soprattutto non vi è nessuno che osi anche solo mettere in discussione la politica di sanzioni e muro contro muro adottata contro Mosca.

Salvini, ovviamente per motivi populistici e di difesa del proprio tornaconto, ha sapientemente occupato anche quella posizione. Se la sinistra si è autosvuotata della propria funzione rinunciando a criticare la Nato e il militarismo, ecco che il vuoto viene colmato dalla destra populistica di Salvini che si appropria anche dei temi altrui guadagnando inevitabilmente consenso. Forse è qui la risposta per coloro che si chiedevano come mai migliaia di ex quadri dei partiti comunisti sono stati sedotti dalle sirene del populismo, il motivo è che sono stati abbandonati dalla sinistra post-89 che ha sostanzialmente voluto rinunciare ai temi, agli ideali e alle rivendicazioni proprie del campo che fu dei comunisti, fino ad arrivare al corto circuito per cui Salvini si scaglia contro l’embargo a Cuba e Vendola invita i cubani alla rivolta contro il “tiranno” Fidel. Noi siamo fortemente convinti che non debba esserci spazio nè comprensione per il razzismo e per la xenofobia, per questo motivo non appoggeremo mai un uomo come Salvini e un partito come la Lega Nord che rappresentano, almeno secondo noi, l’anima nera degli italiani e che al nostro Paese hanno fatto troppi danni. Tuttavia vogliamo anche segnalare come la cosiddetta “sinistra”, in realtà, occupi un posto che non è suo, ingannando gli italiani che la sinistra sia quella roba lì di Vendola e di Renzi che fa a pezzi il passato proponendo un futuro sempre più in salsa americana. E le cose, fin quando la sinistra si vergognerà di se stessa, continueranno a peggiorare.

Ma forse, dopotutto, avevano solo ragione i Cccp: “Il passato è afflosciato, il presente è un mercato

GB

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