San Basilio: un documentario sulla Rivolta del 1974Tribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

San Basilio: un documentario sulla Rivolta del 1974

A quarant’anni dalla rivolta di San Basilio rimane ancora vivo il ricordo di quelle giornate e di un ragazzo di 19 anni ucciso da un colpo di pistola sparato da un poliziotto, Fabrizio Ceruso.

Il progetto “San Basilio, storie de Roma” nasce proprio dalla volontà di riscoprire, attraverso la ricerca storica e varie iniziative, il cuore popolare di una delle borgate che rappresentano la vera storia di Roma. Infatti a breve uscirà un documentario storico sulle vicende si quell’epica e tragica rivolta.

A settembre di quest’anno l’anniversario della morte di Fabrizio Ceruso e della rivolta di San Basilio è giunta al quarantennale. Una data importante che ricorda avvenimenti molto significativi, sia per chi li ha vissuti sia per le generazioni successive. Una memoria che sarebbe bello ri-tirare fuori dai cassetti, far rivivere non come rito di consuetudine ma come interpretazione e organizzazione di una comunità di fronte a bisogni, problemi e contraddizioni più che mai attuali.

Nel 1974 il movimento per il diritto della casa a Roma, e in particolare nella borgata di San Basilio, periferia a Est di Roma, era molto forte. Quando, il 5 settembre, la polizia inizia a sgomberare le 150 case occupate (da altrettante famiglie), scatta la resistenza della popolazione che si oppone al tentativo di sgombero. Le manifestazioni e gli scontri si protraggono fino all’8 settembre, quando durante una manifestazione la polizia uccide con un colpo di pistola al petto Fabrizio Ceruso, giovane militante del Comitato Proletario di Tivoli, di diciannove anni.

La lotta per il diritto alla casa non ha mai avuto momenti di scesa, sintomo che il problema è sempre attuale e continuano ad essere troppe le persone che non hanno una casa. Potrebbe sembrare ridondante, anzi lo è, ma continuiamo a ripetere che le case ci sono, per tutti.

Questa borgata è stata un esempio per molti altri luoghi che versavano in condizioni simili: emergenza abitativa, scarsi servizi, nessuno spazio di socialità. Da qui si è cercato di costruire, non senza problematiche e contraddizioni, un altro sistema di soddisfazione dei bisogni, basato sull’azione diretta e l’autogestione piuttosto che sull’attesa delle false promesse dei politicanti.

Fonte: Oltremedianews

Nicola Gesualdo

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top