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domenica , 26 marzo 2017
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San Lorenzo diventa una libera Repubblica

Non si sa se sia utopia o meno, fatto sta che è bello sognare e, perché no, riuscire a tramutare i sogni in piccole realtà. La “Libera Repubblica di San Lorenzo” ci sta riuscendo.

Fonte: Oltremedia

Nello storico quartiere di San Lorenzo, a Roma, è nata la “Libera Repubblica di San Lorenzo”.
Questo quartiere è intriso di storia e di passioni. Nato come quartiere alloggio per gli operai a fine 800’ diventa sin da subito a Roma sinonimo di resistenza. Il “quartiere rosso”, infatti, è stato l’unico posto in cui si è tentata un’opposizione allamarcia su Roma. Proprio domani ricorre un anniversario triste per gli abitanti del quartiere: il bombardamento del 19 luglio 1943. Alle ore 11.03, 662 bombardieri statunitensi rilasciarono 4 000 bombe (circa 1 060 tonnellate) sul quartiere, provocando circa 3 000 morti, di cui 1377 identificati, ed 11 000 feriti. Fino ad arrivare agli anni 70’, anni in cui Lotta Continua ha la propria base proprio in questo quartiere.

Dopo 70 anni dai tragici bombardamenti degli americani, San Lorenzo non dimentica. Una 3 giorni piena di eventi culturali e non per ricordare e allo stesso tempo per continuare a ricostruire, a ricamare un tessuto sociale che troppo spesso ha perso i valori e la voglia di lottare. Ma San Lorenzo continua a Resistere. Ad organizzare l’evento tante realtà locali e l’Anpi.

Il Programma (clicca sul link http://www.liberarepubblicadisanlorenzo.it/resisti-ricorda-libera-4/#more-348 )

San Lorenzo non solo è rinato, ma ha continuato a mantenere un carattere combattivo, appunto resistente. Oggi frequentatissimo da studenti universitari, vista la vicinanza con l’università la Sapienza, tra le varie problematiche, continua ad avere un ruolo primario nel cercare di costruire nuove realtà. Ultimo esempio è l’Atletico San Lorenzo, una squadra di calcio popolare che, sulla scia della Palestra Popolare, riporterebbe nel quartiere un altro sport che potrebbe contribuire a fare da collante tra le persone che animano il quartiere, il calcio.

La Libera Repubblica, il cui intento è quello di creare una città nella città, ha lo scopo di non cedere alle politiche neoliberiste. C’è il coraggio di attaccare gli interessi privati che vorrebbero un quartiere di casinò, mini/appartamenti e compro/oro e, soprattutto, c’è la forza di difenderli riempiendoli di vita collettiva. È animata da residenti e avventori, studenti fuorisede e commercianti, comitati e associazioni. Nel comunicato si legge: “Vogliamo rimettere in discussione tutto. Unire le competenze, mettere a disposizione le risorse, connettere luoghi e percorsi di socialità, di cultura, di scambio. Creare relazioni, generare partecipazione.

Cambiare i modelli della cultura e della socialità a San Lorenzo,restituire spazi di aggregazione, per garantire il diritto alla salute, da gestire collettivamente per rispondere a bisogni reali del quartiere. Interrogare e intervenire sul concetto dominante di divertimento, dare spazio allo sport, ai luoghi per i bambini.

Siamo un processo in divenire che non vuole lasciare indietro nessuno Siamo in cammino e ci piace farlo anche divertendoci e stando insieme. Siamo il vecchio nuovo popolo di San Lorenzo. Siamo appena nati ma non vediamo l’ora di federarci ad altre Libere Repubbliche. Siamo Realisti Costruiamo l’impossibile”.

Potrebbe essere l’avvento di una nuova Christiania, un quartiere parzialmente autogovernato della città di CopenaghenDanimarca, che ha stabilito uno status semi-legale come comunità indipendente.

Nicola Gesualdo

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