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mercoledì , 26 luglio 2017
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Sanremo diventa vetrina per Israele, invochiamo par condicio

Ancora una volta il carrozzone del Festival di Sanremo diventa vetrina privilegiata per Israele. Ieri sera infatti Fabio Fazio ha pensato bene di far fare alla modella israeliana Bar Rafaeli il contro altare alla simpatica e brava Littizzetto

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La splendida Bar non è certo una ultrà pro Israele, aveva fatto discutere un suo twitter non sufficientemente schierato con l’attacco Gaza dei mesi scorsi e prima ancora delle sue dichiarazioni sull’Idf (esercito di Israele), quindi una presenza che serve ad avvalorare una presunta pluralità e l’idea di un Paese democratico dove tutto e tutti sono ammessi. Ma non paghi di ciò a metà serata sale sul palco dell’Ariston Asaf Avidal, cantante sempre israeliano, figlio di diplomatici, questa volta più in linea con il sentire di gran parte dei suoi concittadini. Una canzone, piccolo bis e via il gioco è fatto, tanto più che sembra che nelle prossime serate si esibirà anche l’ottimo direttore d’orchestra Daniel Barenboim.

Negli occhi e nella mente dei dieci milioni di italiani che seguiranno il Festival resterà così l’idea di Israele come stato “normale”. L’occupazione delle terre palestinesi e arabe, le politiche razziali contro i cittadini israeliani non ebrei, l’apartheid verso i palestinesi, il muro divisorio ripetutamente condannato dall’Alta corte dell’Aja, le decine di risoluzioni delle Nazioni Unite disattese, le angherie quotidiane su donne, bambini e uomini palestinesi, le migliaia di prigionieri politici, scivolano così via come acqua.
Verrebbe proprio voglia di invocare una par condicio anche su questi temi, ma siccome non nutriamo nessuna fiducia sull’equilibrio e la pluralità di questa televisione rilanciamo la campagna Bds (boicottaggio sanzioni e disinvestimenti) che giorno dopo giorno si sta espandendo in tutto il mondo al fine di indurre lo stato di Israele ad accettare e rispettare la legalità internazionale.

Maurizio Musolino, 
Membro della Direzione Nazionale
Coordinatore Dipartimento Esteri Pdci

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  1. appunto…personalmente io preferisco la rafaeli, contraria tanto alla politica di israele, da non volere servire come riservista nell’esercito…ma poi non pensate che abbiano invitato avidan solo perchè è l’ideatore di una hit?per me si, quindi non ci vedrei un complotto sionista. Poi scusatemi ma allora se invitavano un cantante palestinese, siginifica che erano a favore della palestina?Già ho dovuto sentire commenti osceni sulla Bruni del tipo: “L’hanno invitata perchè anche loro sono a favore del terrorista Battisti” e so frenacce!L’hanno invitata perchè è famosa e perchè ha fatto un disco…stessa cosa per Avidan, che io personalmento non amo.

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