Sanzioni contro l'Ucraina, nessuna contro la TurchiaTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Sanzioni contro l’Ucraina, nessuna contro la Turchia

Sanzioni contro l’Ucraina, nessuna contro la Turchia

Negli ultimi mesi la Turchia di Erdogan ha mostrato il suo vero volto dalla repressione violenta delle proteste al Gezi Park fino alla stretta autocratica nel Paese, con la mordacchia messa a internet e il controllo sulla magistratura. Non una parola è stata pronunciata dall’Occidente, dall’Ue e da Washington contro Ankara, mentre a Kiev, dove manifestanti neofascisti sparano sulla polizia, si impongono sanzioni contro il governo Yanukovich. 

Davvero bizzarro l’atteggiamento dell’Occidente nei confronti delle rivolte che avvengono nel mondo, o forse non è tanto bizzarro il modo di porsi dell’Occidente, che semmai rientra nella relpolitik, quanto il modo assolutamente incredibile con cui, ogni volta, l’opinione pubblica viene orientata in questa o quella direzione. Ricordate quest’estate quello che successe a Instanbul con le proteste del Gezi Park? Le immagini della polizia che massacrava letteralmente i manifestanti con spry al peperoncino e manganellate hanno fatto il giro del mondo, ma evidentemente i ragazzi del Gezi Park non avevano nessuno “sponsor” alle spalle perchè contestavano Erdogan, un saldo alleato dell’Occidente e della Nato. Così la Turchia ha avuto letteralmente il via libera per sgomberare, e a parte qualche generica frase contro le violenze, due giorni dopo nessuno ne parlava già più. Non solo, la Turchia è anche uno dei Paesi che ha maggiormente ingerito negli affari interni della Siria dando appoggio logistico ai ribelli che hanno insanguinato quel Paese, facendo quindi un altro grande favore alla Nato e all’Occidente. I media però non dicono nulla contro la Turchia, che per inciso ha anche recentemente in poche parole abolito la democrazia dal momento che internet è stato posto sotto il controllo del governo e persino la magistratura è stata sottoposta all’esecutivo, ovviamente saldamente in mano a Erdogan. In Ucraina invece i manifestanti neofascisti e nazionalisti sparano e uccidono agenti di polizia, assaltano i luoghi del potere, ma Kiev non può fare niente perchè l’Occidente ha subito minacciato di sanzioni schierandosi in modo acritico con i manifestanti. Insomma siamo sempre lì, se un governo è amico di Washington e di Bruxelles sostanzialmente può fare quello che vuole, se non lo è, viene attaccato in tutti i modi leciti e illeciti. Questo è l’Occidente, baby.

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