Saviano e la sua "verità" su Greta e Vanessa che non ci convinceTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Saviano e la sua “verità” su Greta e Vanessa che non ci convince

I media parlano a reti unificate della liberazione di Greta e Vanessa già diventate delle eroine e mitizzate a priori proprio da coloro che hanno raccontato da anni menzogne sulla Siria. E all’appello non poteva certo mancare Roberto Saviano…

Chi vi scrive sicuramente non nutre molta simpatia per Roberto Saviano, non certo per il suo impegno contro la mafia e il malaffare, sicuramente una nota di merito, ma per i suoi giudizi spesso affrettati, superficiali e quasi sempre parziali su altri argomenti, dalla politica estera alla storia. Tralasciando le corbellerie da lui pronunciate su Antonio Gramsci, che appartengono comunque al passato, e tralasciando anche la sua polemica con Vittorio Arrigoni proprio pochi mesi prima della sua morte, concentriamoci sul presente. Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due “cooperanti” italiane rapite in Siria ad Aleppo la scorsa estate sono state liberate, e tutti hanno comprensibilmente accolto la notizia con grande felicità. Come spesso accade però i media non hanno fatto alcun mea culpa per le bugie raccontate sulla situazione in Siria negli ultimi quattro anni, e hanno parlato di Greta e Vanessa come due eroine andate a fare le volontarie per la libertà di un popolo. Una visione completamente distorta dal momento che in Siria l’opposizione ad Assad, piaccia o no ai media italiani e a Saviano, è stata fagocitata dai peggiori jihadisti radicali che si sono macchiati di crimini inenarrabili e di migliaia e migliaia di morti. No, nessuno chiederà scusa per aver parlato della Siria come di un luogo dove giovani spensierati combattevano per la libertà contro il tiranno, la solita versione della “Primavera Araba” offerta in pasto al pubblico senza la minima analisi indipendente. E purtroppo Roberto Saviano ci ha sorpreso ancora una volta in negativo intervenendo sulla vicenda delle due cooperanti italiane liberate con un post sulla sua pagina Facebook:

Se da parte di Greta e Vanessa incoscienza c’è stata, c’è stata dalla parte del pane, delle bende, del mercurocromo, delle tende da montare, dell’acqua e il nostro Paese sta dando uno spettacolo indegno, sta mostrando la sua incapacità di sognare, di lottare, di impegnarsi, di prendere parte alla trasformazione della realtà”.

Eppure, caro Saviano, persino l’Huffington Post ha pubblicato un articolo che smentirebbe completamente queste parole. L’articolo si intitola Greta e Vanessa in Siria per aiutare la rivoluzione. Le intercettazoni del Ros e spiega molto bene come l’obiettivo di Greta e Vanessa non fosse affatto quello di aiutare i civili bensì distribuire kit di salvataggio ai combattenti islamisti anti-Assad. La notizia è stata diffusa anche da “Il Fatto Quotidiano” che ha riportato le informative a riguardo dei Ros e alcune intercettazioni telefoniche delle due cooperanti.  Saviano quindi ancora una volta parla senza sapere cercando di orientare l’opinione pubblica dimostrando di non essere nemmeno informato dei fatti. Anche perchè le due cooperanti Greta e Vanessa che Saviano immagina intente con pane, bende e mercurocromo erano comparse in una foto, quella qui sotto, tenere un cartello con la seguente scritta: “Agli eroi di liwa Shuhada, grazie per l’ospitalità e se Dio vuole vedremo la città di Idlib libera quando ritorneremo”. Il riferimento è a un gruppo dell’opposizione siriana accusato di crimini di guerra e responsabile di innumerevoli violenze sul fronte. Noi non ce l’abbiamo con Greta e Vanessa la cui giovane età dovrebbe essere già di sua una scusante, però non capiamo come opinion leader come Saviano si prestino a strumentalizzazioni si questo tipo senza prima informarsi e contestualizzare quello di cui si parla. Quello di cui Saviano non parla invece è la sofferenza del popolo siriano, quella non vende copie e non aumenta l’audience.

rapite

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