Sciopero in tutta Italia. A Roma occupato uno stabileTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Sciopero in tutta Italia. A Roma occupato uno stabile

Circa 53 città italiane si sono svegliate bloccate. 12 dicembre, giornata di sciopero in tutta Italia. In piazza ci sono i sindacati, gli studenti, i precari, i disoccupati. Non solo a Torino e Milano si sono registrate cariche della polizia, ma anche a Roma e Bologna.

Fonte: Oltremedianews

A Torino autonomi e universitari abbandonano il corteo principale per dare l’assalto alla Regione, riporta il Corriere della Sera; si registrano 8 fermati. Siamo stati brutalmente caricati, una ragazza è stata portata via in ambulanza

Anche a Milanoalta tensione al Pirellone, riporta Repubblica. Polizia e carabinieri in tenuta antisommossa hanno difeso la sede della Regione Lombardia dall’assedio di antagonisti e studenti che, travestiti da babbi Natale, hanno cercato di entrare nell’edificio per consegnare al governatore Roberto Maroni dei pacchi dono simbolici.

Mentre a Bologna durante l’inaugurazione della SPISA (scuola specializzazione amministrativa) ci hanno impedito di entrare nonostante fosse un evento pubblico, dichiarano gli studenti del collettivo Hobo Bologna occupato. Polizia schierata all’interno che poi ha caricato gli studenti che cercavano di accedere all’interno dell’Università, al cui interno si trovano il Rettore e il Ministro Madia.

A Roma, mentre i sindacati hanno concluso la manifestazione denunciando “Nel Jobs Act ci sono norme da anni ’20”, il Coordinamento di lotta per la casa ha dato seguito alla manifestazione tenutasi ieri a Porta Pia; ieri “siamo andati alla sede di Legacoop, un’altro simbolo di come chi ci governa si occupa solo di tutelare i propri interessi clientelari sulla pelle di quelle migliaia di lavoratori costretti nei magazini della logistica in condizioni di vera e propria schiavitù” oggi è stato occupato uno stabile in Via Cesalpino. Sul profilo twitter bpm (Blocchi precari metropolitani) si legge: #12d stabile sequestrato al malaffare. Minacciano sgombero immediato.

 

 

Sgomberato lo stabile di via Cesalpino. Durante lo sgombero, cariche e fermi della polizia. Si tratta di uno stabile facente parte dell’inchiesta “Mondo di mezzo”, sottratto alla Mafia Capitale, denunciano gli occupanti.

In un comunicato viene denunciata la situazione in cui imperversa la capitale: “In questi giorni è l’emergenza il tema più visibile sulla carta stampata, in televisione e sulla rete. L’inchiesta romana denominata “mafia capitale”, sta portando alla luce un sistema ben organizzato della gestione delle tante “emergenze” esistenti nella capitale. Gli stessi che predicano contro la presenza dei migranti nelle periferie romane, risultano coinvolti negli appalti e nelle mazzette, veri e propri stipendi mensili, utili a mantenere controllo politico ed economico sulle risorse destinate all’accoglienza di rom e rifugiati, al disagio abitativo, alla pulizia delle strade.

Nell’emergenzatutto è consentito. Si saltano ostacoli e si creano corsie preferenziali. Chi gestiva tutto questo si augurava che aumentasse il numero degli sbarchi, che piovesse tanto, che ci fossero tante persone sotto sfratto o senza casa. Il ricatto nei confronti di chisoffre la crisi è evidente. Una vera fabbrica di soldi il disagiosociale.

I movimenti hanno sempre denunciato questa gestione dell’emergenza chiedendo soluzioni strutturali e definitive. Per questo sono stati vissuti come un problema. Il direttore del Tempo, tra gli indagati di“mafia capitale”, ha orchestrato una campagna violenta contro le occupazioni, proprio perché di fatto chi si organizza e lotta si sottrae alla mercificazione dell’emergenza. Proprio questo è ilrisultato più importante delle molte occupazioni abitative che sisono prodotte nel 2013 e che ancora resistono. Non aver ceduto ad un sistema di relazioni politiche e sociali imperanti a Roma, ma di aver proposto attraverso pratiche di riappropriazione un modello diverso in aperto conflitto con la rendita e con le logiche di cogestione del disagio.

Lospazio che si torna ad occupare oggi è un “bene” sequestrato adun imprenditore colluso con la cosca di San Luca, FedericoMorcaccini. Quindi a tutti gli effetti un bene comune da restituire alla collettività. Questo modo di recuperare stabili e destinarlialle necessità reali della città è anche il nostro modo dicontrastare la gestione mafiosa dell’emergenza, per rilanciare lacampagna contro la legge Lupi che intende vendere all’asta ilpatrimonio alloggiativo pubblico e che aggredisce le occupazioni pernecessità negando il diritto alla residenza, all’energia elettricae all’acqua.

Studenti,precari, lavoratori del settore della logistica in lotta, migranti, insieme, realizzano uno spazio, una comunità conflittuale che intende partendo da qui, rilanciare un percorso di complicità e di solidarietà nel rivendicare il diritto alla casa, al reddito, alla dignità. Contrastando quel virus letale che prova a contaminare le periferie romane, una miscela di xenofobia e fascismo utile a coprire interessi economici ben precisi. La riscossa dal degrado e dall’emergenza non passa dentro la guerra tra ultimi e penultimi,ma nella capacità di sollevarsi e riprendersi le vite nelle nostre mani. Il mondo disopra va tolto di mezzo!” 

Nicola Gesualdo

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