Scontro nel Pd: Renzi vuole i risultati, Cuperlo guida la minoranzaTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Scontro nel Pd: Renzi vuole i risultati, Cuperlo guida la minoranza

Nel PD c’è un continuo movimento, fra fazioni che appoggiano il Premier, e minoranze che vogliono una politica più di sinistra.

Fonte: OltremedianewsRenzi sapeva che non avrebbe avuto vita facile da Segretario del Partito Democratico, infatti sul suo percorso si pongono spesso ostacoli posti da membri del suo stesso partito. La tensione è aumentata quando il neo segretario, a discapito delle sue stesse dichiarazioni precedenti, si è fatto nominare Presidente del Consiglio.

Se nelle ultime settimane il maggior oppositore del Governo Renzi sembrava essere il suo sfidante alle Primarie Pippo Civati, il quale più volte ha minacciato di staccarsi dal partito e di crearne un altro, in occasione dell’apertura della campagna elettorale per le elezioni europee sono arrivate dichiarazioni forti dall’ala più attempata del PD.

Renzi si trovava a Torino per l’apertura della campagna elettorale di amministrative ed europee, in compagnia dell’ex sindacoSergio Chiamparino. “La sinistra che non cambia non è sinistra, diventa destra e perde la dignità di essere sul fronte del progressismo. E noi andiamo in Europa per cambiarla”. Queste le parole del Premier, che ha sottolineato anche l’importanza di figure più sagge, che aiutino il rinnovamento del partito, “Noi che stiamo rinnovando l’Italia siamo under 40 e abbiamo bisogno di avere persone, come Chiamparino, più esperte, sagge e autorevoli che ci prendono da parte e ci dicono che cosa stiamo sbagliando. Non montiamoci la testa, rimaniamo noi stessi.”

Ma il Premier ne ha per tutti, infatti nel suo discorso non risparmia battute molto forti nei confronti di Beppe Grillo e delMovimento 5 Stelle: “Dovevano cambiare il Palazzo, ma il Palazzo ha cambiato loro. Noi non andremo dietro ai profeti dell’insulto. Lasciamo Grillo nel suo brodo”.

Inoltre Renzi ha dichiarato che nei prossimi 12 mesi saranno postate online tutte le spese pubbliche, dai sindacati ai partiti, fino alla Pubblica amministrazione, per rendere maggiormente partecipe e consapevole il singolo cittadino, sarà introdotta lafatturazione elettronica per rendere tracciabile ogni pagamento.

Renzi ha chiuso il suo discorso con una richiesta ben precisa alle minoranze formatesi nel Partito: “Nei prossimi mesi non perdiamo tempo a litigare tra noi, c’è tanto da fare, dobbiamo andare pancia a terra per cambiare l’Italia”.

Nella capitale, invece, si è riunita la minoranza del PD, guidata dallo sfidante delle Primarie Gianni Cuperlo, il quale ha dichiarato: “Le norme della destra non diventano giuste se a proporle siamo noi”, con un chiaro riferimento alla riforma del lavoro che vorrebbe portare a termine Renzi.

Perentorio anche l’intervento di Massimo D’Alema: “Non snaturiamo il Pd. Non possiamo accettare che diventi un’altra cosa e si spenga.”

Sembra che la tradizione della sinistra italiana di sabotarsi dall’interno non voglia sparire, ma allo stesso tempo il principio di un buon partito democratico sarebbe il confronto. Un confronto che Renzi, in nome della rapidità, sta diminuendo drasticamente. Alla lunga questo atteggiamento sarà producente per il Premier o no?


    Danilo Di Trani
Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top