Scoperta a Caserta la discarica illegale più grande in EuropaTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Scoperta a Caserta la discarica illegale più grande in Europa

Triste primato per la Campania dove, vicino a Caserta, è stata ritrovata la discarica illegale più grande d’Europa. Si tratta dell’area ex Pozzi Ginori nei pressi di Calvi Risorta, nel casertano. Una discarica da 25 ettari e 2 milioni di metri cubi di rifiuti che mostra in modo netto come il malaffare stia distruggendo il nostro Paese. 

Un primato orrendo quello dell’Alto Casertano dove una indagine della Forestale ha portato alla scoperta di quella che si configura come la discarica interrata illegale più grande di Europa. Si tratta dell’area ex Pozzi Ginori a Calvi Risorta, un’area immensa che ospiterebbe qualcosa come 2 milioni di metri cubi di rifiuti, come confermato anche dal Comandante Regionale del Corpo Forestale Sergio Costa (Fonte Avvenire). L’indagine era partita circa un anno fa dopo che due giornalisti locali avevano diffuso un video della zona. Il reato ipotizzato è quello di disastro ambientale e almeno dieci persone sarebbero già state inserite nel registro degli indagati. Insomma per anni e anni qualcuno avrebbe interrato rifiuti tossici nella zona, un vero e proprio scempio che è stato fatto emergere negli ultimi anni grazie al coraggio di personaggi come don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, uno dei luoghi considerato l’epicentro del disastro ambientale causato dall’interramento dei rifiuti tossici. Per la verità in molti frenano e suggeriscono di attendere prima di lanciare invettive che i rifiuti vengano analizzati per capirne la reale pericolosità per l’ambiente, ma nella zona in molti sono certi che si tratti dell’ennesimo scempio, come ha detto infatti Patriciello: “Ogni giorno si muore e voi ancora negate l’evidenza. Se non fosse stato per i cittadini che si sono ribellati non avremmo avuto le leggi sulla Terra dei fuochi e sui reati ambientali, visto che gli industriali sono contrari, penso a Squinzi, che ha parlato di normativa anti-storica”. Inoltre secondo altri addetti ai lavori come il Consorzio Polieco (Consorzio per il riciclaggio dei rifiuti di beni a base di polietilene) il disastro scoperto non sarebbe stato scoperto dalla camorra ma da imprenditori esperti nell’interrare rifiuti “che hanno coperto i vari strati di rifiuti con strati di terra in modo da evitare emissioni gassose che sarebbero state visibili. Gli interramenti, iniziati circa 30 anni fa, sono continuati almeno fino al 2002-2003“. Vi è però la speranza che il materiale scoperto venga analizzato e da lì si arrivi in qualche modo alle aziende che hanno interrato illecitamente i rifiuti.

Fonte:

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/caserta-la-discarica-piu-grande-europa.aspx

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