Scuola. Che disastro le selezioni alla GelminiTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Scuola. Che disastro le selezioni alla Gelmini

Come funzionano le selezioni dei docenti del nuovo sistema Gelmini di reclutamento? Vengono selezionati in 27 secondi, e capita che i selezionatori abbiano meno titoli dei selezionati. 

Come funzionano le commissioni incaricate dall’ex ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini di selezionare i futuri professori? Male, anzi malissimo. Ricordate le assunzioni sbandierate? Secondo un’inchiesta realizzata dal Corriere della Sera infatti, le commissioni sarebbero state capaci di emettere ben 323 giudizi ampi e approfonditi in circa 27 secondi ciascuno. Insomma la vita professionale di un candidato viene giudicata solo in pochi secondi, alla faccia delle innovazioni della Gelmini. Il tutto era cominciato per sconfiggere il familismo tutto italiano, da qui la decisione dell’ex ministro di imporre un filtro iniziale ovvero un mega concorso che selezionasse i docenti ricavandone due elenchi, uno per i professori ordinari e l’altro per gli associati. Tutto questo avrebbe dovuto limitare la possibilità di rettori e presidi di chiamare amici e parenti dovendo per forza rifarsi agli elenchi. Peccato che le cose siano andate in molto diverso, e i commissari fossero troppo pochi rispetto al numero delle persone da esaminare. Ci sono anche i casi di ricercatori con lavori pubblicati in riviste di settore, e soprattutto con titoli che superavano persino quelli dei commissari. vedi il caso del ricercatore “C”, come ci spiega il Corriere: come hanno potuto bocciarlo, si chiede il professore Gianfranco Scorrano sul blog della Società chimica italiana, se aveva «147 lavori pubblicati tutti su ottime riviste» e la valutazione unanime era «eccellente, il massimo tra i 5 livelli di giudizio»? E come hanno potuto giudicarlo se quel candidato trombato «ha un “fattore h” superiore a quello di almeno tre dei commissari» che lo esaminavano? “. Misteri tutti italiani con bocciature inspiegabili anche di studiosi stimati e promozioni mirabolanti, e con il caso di un tale Cobellis, diventato poi il protagonista dell’articolo del Corriere, che è stato considerato non idoneo per la prima fascia, e idoneo per la seconda dei professori universitari: “La Commissione all’unanimità non riconosce una posizione del Candidato nel panorama almeno nazionale di ricerca e non ne attesta la maturità scientifica ai fini dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso alla seconda fascia dei professori universitari; La Commissione riconosce una posizione rilevante del Candidato nel panorama nazionale e internazionale di ricerca e ne attesta all’unanimità la piena maturità scientifica ai fini dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso alla prima fascia dei professori universitari“. Pensate a quelli che hanno provato a prepararsi seriamente per la prova..

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