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domenica , 28 maggio 2017
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Se fai uno scoop verrai perseguitato

Intimidazioni e rappresaglia al marito di Glenn Greenwald. Cosa prevede la criticata legge anti-terrorismo britannica.

Fonte: Oltremedia

Se riveli qualcosa di scomodo al mondo la tua vita e quella di chi ti sta affianco verrà scombussolata. E’ quanto accaduto al marito del giornalista che ha fatto conoscere al mondo lo scoop del Datagate, Glenn Greenwald.
Il giornalista del Guardian è stato il primo a pubblicare le rivelazioni dell’ex consulente dell’Nsa Edward Snowden, anche quest’ultimo vittima di attacchi e intimidazioni (leggi).
“Hanno trattenuto il mio compagno in aeroporto a Londra per nove ore per sospetto terrorismo”, denuncia Greenwald. Il marito del giornalista, Michael David Miranda, è stato trattenuto nell’aereoporto di Heathrow dalla polizia britannica in virtù dell’articolo 7 della legge antiterrorismo 2000, ha dichiarato un portavoce della polizia.
A denunciare l’accaduto non è solo il diretto interessato ma anche Amnesty International: “E’ altamente improbabile che David Michael Miranda, cittadino brasiliano in transito a Londra, sia stato fermato per puro caso, considerando il ruolo che suo marito ha giocato nel rivelare la verità circa la natura illegale del programma di sorveglianza della Nsa”.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, la polizia ha confiscato alcune apparecchiature elettroniche a Miranda, tra cui il telefono cellulare, delle chiavette usb, dei dvd e una console per videogiochi.  Il governo del Brasile ha protestato ieri sera contro il fermo di David Miranda, considerato “ingiustificabile coinvolgere un individuo contro il quale non pesa alcuna accusa cercando di giustificare la cosa facendo ricorso alla legislazione” britannica antiterrorista.

“Il governo brasiliano esprime la sua profonda inquietudine per l’episodio avvenuto a Londra, dove il cittadino brasiliano è stato trattenuto e lasciato senza contatti all’aeroporto di Heathrow”, secondo un comunicato del ministero brasiliano degli Esteri. L’ambasciata ed il consolato del Brasile sono entrati in contatto con le autorità britanniche ed il brasiliano è stato rilasciato, ha affermato un portavoce ministeriale brasiliano.

Con la scusa del terrorismo, spesso, si violano delle norme fondamentali per concedere una repressione nei confronti di chi “infastidisce”.
La legge antiterrorismo applicata in Gran Bretagna prevede il fermo di una persona, senza che questa possa avvisare la famiglia, l’avvocato, il medico. Inoltre si è obbligati a rispondere a tutte le domande poste dagli ispettori, senza poter opporre il silenzio, pena l’arresto. Permette alle autorità di trattenere in stato di fermo le persone sospettate di terrorismo nelle zone di confine e di transito, come aeroporti e porti.
Questa legge è stata ampiamente criticata, in quanto priva le persone di qualsiasi diritto e le pone completamente in balia di eventuali arbitri della polizia. La legge può essere utilizzata anche per scopi politici, che nulla hanno a che vedere con il terrorismo. Sono stati gli stessi Law Lords, massimo grado di giurisdizione in Gran Bretagna, con una sentenza del 16 dicembre 2004 a decretare che la detenzione di stranieri sospettati di terrorismo, senza che venga a essi garantito un processo legale, costituisce una violazione dei diritti umani.

 Nicola Gesualdo

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