Sfilano a Brindisi gli "schiavi" del fotovoltaicoTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Sfilano a Brindisi gli “schiavi” del fotovoltaico

Hanno protestato a Brindisi decine di immigrati che hanno voluto protestare di aver lavorato alla costruzione di parchi fotovoltaici nel Salento e di aspettare ancora il 70% dello stipendio. 

Li chiamano gli “schiavi” del fotovoltaico, sono quei lavoratori migranti che hanno lavorato negli scorsi anni alla costruzione di veri e propri parchi fotovoltaici in Salento e in Puglia. Decine di questi immigrati hanno deciso di radunarsi di fronte al Tribunale di Brindisi per denunciare la loro situazione, ovvero quella di aver lavorato per anni e si essere ancora in attesa del 70% degli stipendi oltre che del Trattamento di fine rapporto. La data non è stata scelta a caso dal momento che la manifestazione si è svolta in coincidenza con una delle udienze del fallimento della società Tecnova Italia Srl, che è stata sottoposta a diverse inchieste per l’irregolarità della realizzazione degli impianti, ma anche per lo sfruttamento di centinaia di lavoratori immigrati. Erano loro, gli “schiavi” del fotovoltaico, ragazzi sottopagati e sfruttati che provengono quasi tutti dall’Africa e avrebbero tutti regolare permesso di soggiorno. Nel novembre del 2012 in 90 avevano protestato, sempre dinanzi al palazzo di giustizia di Brindisi, per le stesse rivendicazioni: una delegazione era stata poi ricevuta dal giudice che segue la vicenda. Uno di loro ha anche spiegato di aver ricevuto  comunicazione dal tribunale fallimentare che, vista la condizione di mancanza di liquidita’ della societa’, gli spetterebbero solo 3 euro di Tfr a fronte di una pretesa di migliaia di euro. Come a dire che nel dubbio i lavoratori sono quelli che se la prendono sempre e comunque in quel posto.

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