Shulz vuole trattare anche Svoboda, critiche dalla Lista TsiprasTribuno del Popolo
venerdì , 24 novembre 2017
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Shulz vuole trattare anche Svoboda, critiche dalla Lista Tsipras

Come riportato da “Il Manifesto” il presidente tedesco del Parlamento europeo, Martin Shulz, ha aperto a includere nei contatti con l’Ue anche il partito di estrema destra ucraino Svoboda. La lista Tsipras ha aspramente criticato la decisione.

Durante gli scontri di Kiev in molti hanno potuto osservare da vicino i militanti di Svoboda in prima fila. Svoboda è un partito di estrema destra ucraino nato nel 2003 con la denominazione di Par­tito nazional-socialista ucraino, un nome che ha dovuto abbandonare modificandolo in quello attuale, Svoboda. Attualmente il leader è l’ex pugile  Oleh Tyah­ny­bok,che  ha otte­nuto alle ele­zioni poli­ti­che del 2012 il 10,44% dei consensi. Svoboda non ha mai preso le distanze dalle proprie radici neonaziste, e come ci ricorda proprio il Manifesto, dal 2004 in poi “l’attività di Svo­boda si è con­cen­trata su cam­pa­gne su temi sociali con parole d’ordine vio­len­te­mente raz­zi­ste e anti­se­mite, come la richie­sta della can­cel­la­zione del diritto d’asilo,della pos­si­bi­lità di avere una dop­pia cit­ta­di­nanza e di aver accesso a qual­siasi forma di wel­fare per i non ucraini. Cam­pa­gne e temi che frut­ta­rono a Svo­boda un nuovo aumento dei con­sensi nel 2007“. Non solo, Svoboda vorrebbe anche imporre alla Crimea la piena potestà di Kiev, e vorrebbe anche tassare tutto il petrolio e il gas russo diretto in Europa oltre che imporre l’ingresso di Kiev nella Nato. Visto e considerato che molte delle idee di Svoboda sono in stridente contrasto con quelle che dovrebbero ispirare l’Unione Europea, hanno sorpreso le parole del  pre­si­dente tede­sco del Par­la­mento euro­peo, Mar­tin Schulz: “Per le infor­ma­zioni che sono in mio pos­sesso anche i mem­bri del par­tito Svo­boda ver­ranno inclusi nei con­tatti con la Ue. Non so se siano nazi­sti, ma credo che dovremmo inclu­dere tutti per arri­vare a uno solu­zione paci­fica del con­flitto“. Chiaramente la sua presa di posizione ha scatenato la reazione della lista Tsipras, con  Argi­ris Pana­go­pou­los che ha subito replicato: “è una ver­go­gna sen­tire quanto dichia­rato da Schulz, riguardo un dia­logo tra Eu e i neo­na­zi­sti ucraini. Non solo per il dolore che hanno pro­vo­cato i nazi­sti nella stessa Ucraina ma anche per il fatto che la nostra Europa è nata dalla resi­stenza e la vit­to­ria con­tro coloro che Schulz vor­rebbe invi­tare al dia­logo. Con i neo­na­zi­sti non si dia­loga. Si dia­loga con chi crede nelle demo­cra­zia, la soli­da­rietà e la giu­sti­zia sociale in Ucraina e nel resto dell’Europa“. 

Photo Credit: Lettera43

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