Si è spento Mikhailov, l'ultimo testimone della presa del ReichstagTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Si è spento Mikhailov, l’ultimo testimone della presa del Reichstag

Si chiamava Nikolai Mijhailov Vielaliev ed era l’ultimo soldato dell’Armata Rossa ancora in vita ad aver partecipato in prima linea alla sanguinosa presa del Reichstag a Berlino. Quella battaglia pose de facto fine alla Seconda Guerra Mondiale, e ricordare Mikhailov significa ancora una volta ricordare quel periodo nero che portò alla morte di 71 milioni di persone in tutto il mondo.

Nella storia sono importanti i simboli in quanto hanno la potenzialità di resistere agli anni, ai secoli, restituendoci vivide delle emozioni, dei significati, delle tracce che resistono al tempo, rivivendo ogni volta. La Seconda Guerra Mondiale ha inciso i nostri tempi nella carne, e se ci pensate non è passato nemmeno un secolo da quando scoppiò la follia bellica nel 1939. Oggi ci troviamo in un mondo in subbuglio laddove parlare di Terza Guerra Mondiale non è più visto come un qualcosa di folle o peregrino, e allora la sensazione è che la “memoria” si sia ammalata.  E’ come se a causa della paura del presente si sia tirato una riga sul passato, eppure il passato è ancora lì ad ammonirci che spesso la storia è fatta di corsi e ricorsi e che chi dimentica il passato è destinato a riviverlo ancora, e ancora.

Pochi simboli hanno una carica fortissima come quella dell’Armata Rossa trionfante sul palazzo del Reichstag berlinese, una foto che viene riconosciuta quasi come familiare e che ci riporta con la mente a quei giorni di fine aprile 1945 quando migliaia di soldati sovietici cinsero d’assedio la capitale del nazismo. Fu una battaglia terribile quella di Berlino con scontri ferocissimi che si protrassero per ore e ore intorno al Reichstag, per l’occasione difeso dai fanatici fanti di marina di Himmler. A centinaia i sovietici sono morti per conquistare la vittoria sul campo che in quel caso assumeva il fortissimo valore simbolico della fine della stessa guerra. Nelle scorse ore si è spento  Nikolai Mijhailov Vielaliev, l’ultimo testimone di quella straordinaria impresa che oggi rischia di sbiadire pericolosamente anche per le complicità di istituzioni smemorate. Mikhailov si è spento all’età di 93 anni in quel di San Pietroburgo, nel 1945 era un soldato tenente dell’Armata Rossa e faceva parte del 756/0 reggimento, lo stesso che fece irruzione materialmente nel Reichstag in fiamme difeso fino all’ultimo dai fanatici di Hitler. Figlio di contadini della regione di Tver, dopo la guerra continuò la sua carriera militare per poi lavorare per 40 anni nella fabbrica “Bandiera Rossa”. Mikhailov quando il suo compagno Abdulkhakim Ismailov si issò sul tetto per posare nella storica foto con la bandiera rossa sul Reichstag, si trovava proprio in quel gruppo.

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