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giovedì , 30 marzo 2017
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Sicilia. Crocetta ferma il Muos e chiede garanzie

Il governatore della Sicilia Rosario Crocetta ha fermato unilateralmente l’installazione del sistema di comunicazione satellitare altrimenti noto come Muos, chiedendo garanzie per la salute dei cittadini. La decisione, presa indipendentemente da Roma, è arrivata dopo gli scontri di alcuni attivisti No Muos contro la polizia.

 

Alcuni giornalisti coraggiosi come Antonio Mazzeo da anni denunciano quanto sta accadendo in Sicilia, dove gli americani vorrebbero costruire un sistema di comunicazione militare satellitare, il famoso Muos, che potenzialmente potrebbe avere un impatto devastante tanto sul territorio, quanto per la salute dei cittadini.Qualcosa di positivo però si è mosso dal momento che il governatore della regione, Rosario Crocetta, ha richiesto maggiori ricerche per stabilire i reali rischi per la salute dei cittadini e dell’ambiente.  La rete Muos, sviluppata dal Dipartimento Usa della Difesa, servirà da stazione di nuova generazione per le comunicazioni militari satellitari, una sorta di enorme orecchio nel cuore del Mediterraneo, che, una volta completato, si collegherà con gli altri orecchi artificiali fatti costruire dagli americani in giro per il mondo. La stazione al momento è in fase di costruzione presso la riserva naturale di Sughereta, vicino a Niscemi, e comprensibilmente la popolazione locale è contraria e timorosa per il futuro del proprio splendido paesaggio. Il timore è quello dell’innalzarsi del livello delle radiazioni causato dalle onde elettromagnetiche emesse dal sistema satellitare. La gente ha il fondato timore che queste radiazioni possano aumentare malattie come cancro e leucemia.  Come se non bastasse la costruzione della base danneggerebbe in modo imperdonabile un’oasi naturale unica al mondo. Ma non è finita qui, Rosario Crocetta ha anche chiesto maggiori informazioni su come la stazione elettromagnetica utilizzerà le onde senza impattare sulla navigazione aerea, dal momento che l’aeroporto di Comiso si trova a solo pochi chilometri di distanza. Da quando la costruzione è cominciata nel luglio del 2011, la piccola cittadina di Niscemi, vicino alla quale verrà installata la base Muos, ha organizzato diverse proteste che sono culminate venerdì sera con alcuni scontri tra manifestanti e polizia. Prima di aver formalmente stoppato la costruzione del Muos comunque, Crocetta ha detto di aver incontrato alcuni diplomatici americani nell’ambasciata statunitense, e di averli ammoniti ad agire con cautela. Crocetta ha obiettato che gli studi sin qui fatti da una compagnia di ingegneri sull’impatto ambientale del Muos non sarebbero esaustivi in quanto non avrebbero studiato l’impatto delle emissioni sulla salute pubblica. Dal conto loro gli Stati Uniti sostengono, in modo abbastanza ridicolo, che l’Italia, in quanto membro della Nato, gioverebbe di importanti benefici dal Muos nel supportare le attività della Nato.

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