Siena Carbon Free: prima città a zero emissioniTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Siena Carbon Free: prima città a zero emissioni

Siena Carbon Free: prima città a zero emissioni

La città toscana è la prima area vasta che, in tutta Europa, raggiunge in anticipo gli obiettivi fissati per il 2020, con una capacità di riassorbimento di Co2 del 102%.

Fonte: Oltremedianews

“Siena Carbon Free” recita il titolo di un convegno svoltosi nei giorni scorsi a Santa Maria della Scala a Siena,  città che, con la sua capacità di riassorbimento dei gas serra pari al 102%, è la prima area vasta in Europa a emissione zero di anidride carbonica. Nel convegno la Provincia ha reso noti i dati ufficiali, riguardanti le emissioni dal 2006 al 2011, che sembrano dare risultati di gran lunga superiori a quelli sperati, nonché a quelli raggiunti nel resto della penisola e in Europa: il territorio senese sarebbe il primo ad essersi dotato di un bilancio delle emissioni certificato da un ente terzo secondo la norma ISO 14064/1 e ad aver raggiunto una capacità di riassorbimento di anidride carbonica che sopravanza quella prodotta. Inoltre Siena diventa una delle poche realtà europee ad aver rispettato, con ben sette anni di anticipo, gli obiettivi fissati dalla Direttiva Europea per il 2020(-20% di emissioni climalteranti; + 20% di rinnovabili; + 20% di efficienza energetica).

Come si è arrivati a questo record? Come è possibile che proprio una provincia italiana brilli per la diligenza e per l’accortezza nell’applicazione delle regole, tanto da superare gli avanguardistici stati europei?

Il progetto di una provincia Carbon Free nasce lontano nel tempo, o meglio, nasce da prima del 2003, anno in cui la Provincia iniziò a essere all’avanguardia in merito a certificazioni ambientali. Dal 2006 al 2011 Siena ha ottenuto la diminuzione del 20,1% di emissioni di Co2; i consumi di combustibili fossili (benzina, gasolio, gas naturale) sono diminuiti del 19,4 per cento e la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile è aumentata del 22 per cento con un ”avanzo” di circa 80.000 MWh di energia ”pulita”, ceduta alla rete elettrica nazionale.

Su cosa ha puntato, dunque, Siena? Innanzitutto sulla riduzione dei consumi energetici da fonti fossili, e, viceversa, sull’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, con alti incentivi sul fotovoltaico; in secondo luogo sull’aumento dell’efficienza energetica, soprattutto per quanto concerne la riqualificazione energetica degli edifici (si pensi, ad esempio, al protocollo d’intesa con 36 comuni per inserire nei regolamenti edili norme per l’isolamento termico e per l’utilizzo di energie rinnovabili) e l’aumento dei controlli sugli impianti termici; infine, sulla conservazione e sullo sviluppo del patrimonio forestale.

Dobbiamo certamente ricordare che Siena, pur partendo da una situazione nettamente superiore alla media italiana ed europea (il suo territorio è per metà coperto da boschi e la sua produzione geotermica copre il 90% del fabbisogno elettrico), non si è adagiata sul contesto favorevole in cui si trovava, ma ha puntato molto sul piano di riqualificazione energetica, impostando un progetto di azioni concrete e misurabili che hanno dato vita, pian piano, negli anni, ad un grande cambiamento, o, a ben vedere, addirittura ad un record europeo.

Il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini ha commentato: “Oggi Siena Carbon Free non è solo un progetto della Provincia di Siena ma rappresenta un modello di governance virtuosoimprontato alla sostenibilità ambientale, esportabile in qualsiasi realtà territoriale: da aree piccole fino a città metropolitane. Un modello di governance che si inserisce a pieno nel concetto di smart cities e smart communities. L’ambiente qui da noi non è solo patrimonio da tutelare e valorizzare ma è motore di crescita e di sviluppo.”

Quello di Siena è un esempio tangibilissimo e vicino alla nostra realtà, che non fa altro che mostrarci quanto sia a portata di mano la possibilità del cambiamento, anche quello che sembra più radicale.

Giorgia Pratesi

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top