Siria. Ad Aleppo si combatte nella cittadella casa per casa, uccisi più di 200 ribelli | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 25 settembre 2017
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Siria. Ad Aleppo si combatte nella cittadella casa per casa, uccisi più di 200 ribelli

Secondo la tv di Stato siriana l’esercito di Assad avrebbe lanciato un’offensiva decisiva contro le postazioni ribelli ad Aleppo. Si combatte casa per casa nel suk, nella cittadella patrimonio dell’umanità dell’Unesco, e i ribelli starebbero avendo la peggio.

Per tutta la giornata di oggi ad Aleppo, in Siria, si è combattuto ferocemente nel Suk della città, che si trova nella cittadella dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Che gli scontri ci sono è stato confermato anche da un corrispondente della France Presse, che ha constato come le truppe di Assad abbiano assaltato le postazioni occupate dai ribelli.Già ieri una parte consistente del suk, coperto, era stata distrutta dai combattimenti, nella quale, secondo i media filo-governativi siriani, sono stati uccisi 235 ribelli. Il giornale siriano Al Watan ha accusato direttamente i ribelli di aver dato alle fiamme interi palazzi, distruggendo oltre 400 negozi.Ieri l’Unesco aveva lanciato un appello a tutte le forze per ‘fare il possibile’ per risparmiare questi monumenti che hanno ‘così tanto contribuito alla crescita e alla prosperità della Siria’.I ribelli avevano annunciato giovedì di aver lanciato un ‘attacco decisivo’ per la conquista della citta’ in poche ore. Ma cosi’ non e’ stato. Il governo ha rafforzato il dispostivo militare nella zona e i ribelli arrestati e uccisi sono state diverse decine. Intanto la guerra continua anche lontano da Aleppo. Secondo l’agenzia siriana Sana almeno 17 civili sono stati uccisi in un attacco di “terroristi” contro un villaggio nella provincia di Homs. L’attacco, precisa la Sana, è avvenuto ieri contro il villaggio di Al Haidariya, vicino a Quseir, a colpi di mortaio e di armi automatiche. Secondo la stessa fonte gli assalitori avrebbero rapito anche un numero imprecisato di abitanti. Preoccupata, la Giordania  ha rafforzato il dispositivo delle sue truppe lungo il confine con la Siria, con l’invio negli ultimi due giorni di nuove truppe e decine di carri armati, secondo quanto riferisce il quotidiano Al Ghad, citando testimoni. I residenti delle località sulla strada verso la frontiera e della città di Tura, vicino al confine, hanno detto di aver visto arrivare una quantità di soldati “come mai prima” e una cinquantina di carri armati. Una fonte degli apparati di sicurezza di Amman ha detto che la decisione di rafforzare le difese è stata presa in seguito all’intensificarsi degli scontri tra ribelli e forze governative siriane oltre confine, durante i quali diversi proiettili di artiglieria sono caduti in territorio giordano.

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