Siria. Ad Aleppo si decide il destino della guerraTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Siria. Ad Aleppo si decide il destino della guerra

La battaglia di Aleppo è entrata nel vivo ormai da qualche giorno con le truppe governative che hanno lanciato l’offensiva finale per liberare la città dai ribelli armati, molti dei quali islamisti, che combattono in Siria ormai da cinque anni. E la vittoria di Assad e della Russia ad Aleppo avrebbe un forte significato simbolico sancendo la formale sconfitta della rivolta cominciata nel 2011.

Nonostante l’Occidente dal 2011 a oggi le abbia provate realmente tutte per rovesciare Assad, dalle sanzioni fino al corridoio di foreign fighters lasciato aperto dall’Europa almeno fino a due anni fa, l’esercito siriano si trova in questi giorni a un passo da una vittoria che avrebbe un fortissimo significato simbolico e sancirebbe anche materialmente la fine della guerra civile ha già causato quasi quattrocentomila morti e milioni di sfollati. Secondo le ultime notizie le forze governative di Damasco avrebbero lanciato l’offensiva finale ad Aleppo “per farla finita con i terroristi”, utilizzando le parole dell’ambasciatore  siriano a Mosca, Riad Haddad. Già da qualche giorno i militari russi hanno lasciato aperti dei corridoi umanitari per permettere alla popolazione civile rimasta intrappolata nei quartieri di Aleppo assediata di lasciare la città in sicurezza. Anche se nessuno ne parla nella parte occidentale di Aleppo che si trova sotto controllo governativo ci sarebbero almeno 25.000 sfollati ammassati in moschee, campus e giardini pubblici e sottoposti a bombardamenti quotidiani da parte de ribelli che sparano con mortai e razzi di fortuna dalla parte orientale uccidendo ogni giorno diversi civili nel silenzio assordante dei media. Ad opporsi ancora alle truppe siriane, ad Hezbollah e all’aviazione russa ci sono i ribelli di Jabhat Fatah al Sham, l’ex Al Nusra, e i ribelli di Ahrar al Sham che hanno lanciato un’offensiva per rompere l’accerchiamento, offensiva che sarebbe stata sconfitta dopo ore di combattimenti e almeno 800 morti tra le fila ribelli. insomma se entro il prossimo mese come sembra le truppe governative saranno in grado di liberare Aleppo, la guerra civile potrà dirsi per certi versi conclusa dal momento che a quel punto le uniche grandi città in mano ai ribelli rimarrebbero Idlib e Raqqa e le truppe di Assad potrebbero concentrarsi lasciando pensare alla fine della guerra entro pochi mesi.

Tribuno del Popolo

 

 

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