Siria. Almeno quattro milioni i rifiugiatiTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Siria. Almeno quattro milioni i rifiugiati

Si combatte in Siria ma quella siriana non è solo una guerra civile, sembra quasi una guerra regionale potenzialmente globale all’interno della quale si muovono decine di attori diversi. A pagare però è la popolazione civile che ha subito già oltre 4 milioni di rifugiati. 

A volte i numeri riescono laddove le immagini e le denunce non arrivano. Per questo forse basterebbe parlare della Siria elencando le cifre della guerra per far comprendere il prezzo pagato dalla popolazione siriana alla rivolta cominciata nel 2011 contro Assad e ben presto degenerata in una feroce guerra civile fagocitata dagli islamisti più spietati e radicali. Potenze straniere come Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Stati Uniti ma anche indirettamente Israele e Turchia, assistono i miliziani dell’opposizione rinfocolando continuamente una guerra civile che è anche una guerra globale per lo scacchiere mediorientale alla partecipano tutti, dagli Usa fino all’Iran. Secondo un rapporto reso pubblico dall’ alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Antonio Guterres, il numero dei rifugiati in Siria avrebbe già superato i quattro milioni e potrebbe salire a 4,27 entro la fine del 2015. Nemmeno un anno fa il numero di rifugiati si era attestato intorno ai tre milioni, quindi negli ultimi dodici mesi che hanno visto l’irruzione dello Stato Islamico nel Paese si è assistito alla fuga di oltre un milione di persone dalle loro case. Di questi 4 milioni almeno il 50% è andato in Turchia, mentre 250.000 sono riparati in Iraq, più di mezzo milione in Giordania e circa 130.000 in Egitto. Anche il Libano ospiterebbe oltre un milione di siriani, mentre altre migliaia avrebbero trovato rifugio in altri paesi del Nord Africa. Ma le proporzioni del caos sono ancora più ampie, basti pensare che bisognerebbe contare anche i circa sette milioni di persone sfollate interne alla Siria. Come se non bastasse l’Unhcr e altre organizzazioni umanitarie hanno ricevuto solo un quarto dei 5,5 miliardi di dollari richiesti per sostenere i rifugiati. La sensazione è che la guerra continuerà ancora in quanto le potenze straniere continueranno ad appoggiare l’opposizione siriana fin quando Assad rimarrà al governo, e ovviamente la metà del paese che appoggia Assad non è disposta a fare alcuna concessione a quelli che vengono ormai etichettati come terroristi. E infatti i ribelli moderati hanno ormai un peso del tutto marginale nella guerra civile e sono del tutto subordinati all’iniziativa di Al-Nusra, branca siriana di Al Qaeda.

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