Siria. Alta tensione Ankara-Damasco dopo l'abbattimento del jet sirianoTribuno del Popolo
mercoledì , 13 dicembre 2017
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Siria. Alta tensione Ankara-Damasco dopo l’abbattimento del jet siriano

Mentre a Latakia, importante città della Siria, si combatte furiosamente, aumenta la tensione sull’asse Damasco-Ankara dopo l’abbattimento avvenuto ieri di un jet siriano da parte delle forze armate turche. Hilal al-Assad, cugino di Bashar, è morto nei combattimenti a Latakia. 

Mentre Damasco piange la morte di Hilal al-Assad, cugino di Bashar al-Assad e capo delle milizie paramilitari pro governo a Latakia, la situazione diplomatica tra Siria e Turchia rischia di degenerare. Il motivo è molto semplice: nella giornata di ieri un jet siriano è stato abbattuto dalla contraerea turca, anche se ancora non è chiaro se l’abbattimento sia avvenuto in territorio siriano o turco. La Turchia ha accusato i jet di aver violato lo spazio aereo turco, ma Damasco nega, e difficilmente si saprà realmente che cosa è accaduto. Quello che si sa è che la Turchia ha per certi versi “calato la maschera” dal momento che l’abbattimento del jet è arrivato nel corso di una furibonda battaglia al confine tra i due Paesi e quindi Ankara ha scelto deliberatamente di supportare la fazione ribelle permettendo ai miliziani di ripararsi oltre confine. Damasco difficilmente reagirà contro la Turchia, almeno nell’immediato, allo stesso modo con il quale non ha reagito contro Israele quando l’aviazione di Tel Aviv ha colpito deliberatamente obiettivi militari siriani in Siria. Sicuramente però questo gesto porterà con sè importanti conseguenze e potrebbe palesare la difficoltà e il fastidio di Ankara che potrebbero aver investito denaro e tempo sul “cavallo sbagliato” dal momento che Assad si trova, dopo tre anni, ancora saldamente al potere. La stessa cosa non si può dire di Erdogan, alle prese con gravissimi scandali, e che quindi potrebbe sperare persino nella escalation militare pur di guadagnare tempo e credibilità. Le notizie dal fronte invece parlano di nuovi successi dell’esercito siriano che ormai ha liberato decine e decine di centri urbani un tempo sotto controllo dei ribelli. La novità è che ora gli scontri, finalmente terminati in alcune zone martoriate da tre anni di guerra, sembrano essersi spostati nella regione di Latakia, fino a questo momento quasi risparmiata. Qui Damasco ha inviato rinforzi ed è riuscita a conservare il controllo dei punti strategici, ma appare chiaro che fintanto che la Turchia, l’Arabia Saudita e gli altri paesi continueranno a foraggiare i ribelli, difficilmente la guerra siriana potrà finire entro breve tempo.

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