Siria. Anche la Gran Bretagna aggiunge "un posto a tavola"Tribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Siria. Anche la Gran Bretagna aggiunge “un posto a tavola”

Ieri notte il parlamento britannico ha autorizzato i raid contro lo Stato Islamico in Siria e puntualmente poco dopo gli aerei della Raf hanno eseguito raid contro pozzi petroliferi. La sensazione però è che senza un coordinamento con la Russia e le forze che sul terreno combattono contro l’Isis, si tratti solo di mosse propagandistiche e nulla più. Peraltro il governo siriano a oggi ha autorizzato solamente Mosca a violare il proprio spazio aereo.

Nella notte il Parlamento di Londra ha autorizzato gli attacchi aerei britannici allo Stato Islamico in Siria. Si trattava di un passaggio obbligato e alla fine la tanto attesa votazione non ha tradito le aspettative di chi voleva unirsi alla guerra al Califfo sull’onda emotiva degli attacchi di Parigi. Per la verità la Russia sta già bombardando l’Isis in modo molto efficace in Siria ma sembra quasi che per gli Usa e i suoi alleati Mosca rappresenti un pericolo persino maggiore dello Stato Islamico. In ogni caso nella notte ben quattro Tornato della Royal Air Navy sono decollati dall’isola greca di Santorini, dove i britannici hanno una base militare aerea, e hanno sganciato bombe in territorio siriano contro obiettivi nei campi petroliferi. Lo ha ammesso lo stesso Michael Fallon, ministro della Difesa britannico, ai microfoni della Bbc. Come prevedibile sono subito arrivate le minacce dello Stato Islamico che tramite i suoi social network ha subito minacciato Londra di terribili ritorsioni. La cosa grottesca è che il cielo della Siria ora si presenta come affollatissimo ma solamente gli aerei russi sorvolano lo spazio aereo siriano con il benestare di quello che per le norme internazionali resta il governo legittimo, ovvero quello di Bashar al-Assad.

Non sono servite a nulla quindi le proteste dei pacifisti britannici che hanno anche ricordato come nel 2013 la Camera dei Comuni fosse a un passo dall’ottenere l’ok per l’attacco contro Assad sull’onda emotiva del presunto attacco chimico, Presunto appunto perchè con il passare dei mesi non è stata trovata alcuna prova che dimostrasse che tale attacco chimico fosse stato perpetrato dalle forze armate siriane, e all’epoca solo l’intervento energico della Russia impedì che l’Occidente si armasse e partisse. Alla fine i bombardamenti contro l’Isis hanno vinto con 397 voti favorevoli contro 223 contrari, e Londra ha conseguentemente inaugurato il proprio ingresso in guerra. Quella siriana diventa quindi sempre più una sorta di guerra globale dove aerei di diverse nazionalità si sfiorano in un continuo rischio di incidenti simili a quello accaduto tra Turchia e Russia con il Sukhoi-24 abbattuto al confine. Infine una considerazione: se la RAF ha colpito come primo obiettivo dei pozzi petroliferi, cosa diamine hanno bombardato gli aerei della coalizione anti-Isis a guida americana? Non erano stati gli stessi americani qualche tempo fa a sostenere che l’Isis non fosse più in grado di mettere a regime i pozzi?

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