Siria. Ancora terrore a Homs e Damasco, almeno 140 i mortiTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Siria. Ancora terrore a Homs e Damasco, almeno 140 i morti

Una serie di esplosioni e kamikaze hanno sventrato le città di Homs e Damasco uccidendo più di 140 persone e lasciando almeno 200 feriti. Si vede quindi in modo lampante come ormai in Siria si sia di fronte a una guerra contro il terrore, eppure ciò ancora non basta ad Ankara, Riad e a Washington per mutare atteggiamento.

Indipendentemente da come qualcuno possa pensarla sulla Siria i recenti attacchi terroristici e kamikaze perpetrati nelle città di Damasco e Homs dovrebbero sollevare indignazione globale, ancor più che a pagarne lo scotto sono stati quasi interamente civili innocenti. Eppure si va avanti così da molto in Siria, al punto che le notizie di attentati mortali sono divenute quasi normalità ormai da anni, e la popolazione probabilmente sa che ogni mattina potrebbe essere lei stessa vittima di uno di questi barbarici agguati. Una serie di esplosioni infatti ha colpito duramente il distretto di Sayeda Zeinab nella parte meridionale di Damasco uccidendo almeno 83 persone e lasciando oltre 200 feriti dopo che alcuni kamikaze si sono fatti saltare tra la folla accorsa dopo l’esplosione iniziale. Secondo l’agenzia locale SANA l’esplosione sarebbe stata causata da una autobomba parcheggiata vicino a una scuola, dunque un deliberato atto di sterminio da addebitarsi allo Stato Islamico, in difficoltà in diverse zone del paese a causa della recente avanzata dell’esercito siriano. Poco prima dozzine di persone erano state uccise in un altro terribile doppio attentato a Homs dove almeno 34 persone sarebbero morte nelle esplosioni, di più secondo RIA-NOVOSTI. Il ministero degli Esteri siriano ha accusato gli attentati di voler far deragliare il processo di pace in corso e ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di condannare l’attacco. La cosa grottesca è che i media sembrano accorgersi solo ora di questi terribili attentati che però funestano la vita dei siriani da cinque lunghi anni. E il bello è che nessuno dei paesi che hanno armato e armano l’opposizione a Damasco hanno in qualche modo smesso di foraggiare i gruppi di jihadisti che continuano a realizzare questi attentati da Nord a Sud.

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