Siria. Arriva il rapporto Onu: Usato il Sarin a Ghouta, ma ancora non si sa da chiTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Siria. Arriva il rapporto Onu: Usato il Sarin a Ghouta, ma ancora non si sa da chi

Siria. Arriva il rapporto Onu: Usato il Sarin a Ghouta, ma ancora non si sa da chi

E’ alla fine giunto il rapporto Onu siglato da Ake Sellstrom (capo missione), Scott Cairns (capo del Opcw) e Maurizio Barbeschi (rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità) in merito a quanto accaduto in Siria il 21 agosto. L’Onu ha certificato l’uso effettivo di armi chimiche e di Sarin, ma non si dimostra ancora chi sarebbe stato l’autore della strage.

Alla fine il tanto atteso rapporto Onu sulla strage di Ghouta è arrivato ma è servito a poco a nulla per chiarire la situazione. Lo sapevano tutti infatti che l’attacco era stato effettivamente realizzato, quello che la comunità internazionale dovrebbe capire è chi sia stato l’autore della strage, addossata senza prove, e soprattutto senza logica, al governo di Assad. Si pensava che il rapporto dell’Onu servisse a capirne di più, e invece è solo servito a chiarire che l’attacco è effettivamente avvenuto tra le 2 e le 5 del mattino del 21 agosto. Secondo il rapporto sarebbero stati raccolti 30 campioni ambientali durante le indagini, mentre sono stati esaminati 80 sopravvissuti, di questi 36 sono stati sottoposti agli esami medici previsti dal mandato della Missione.Questi i sintomi che sarebbero stati riscontrati: perdita di coscienza (78%), problemi di respirazione (61%), vista disturbata (42%), irritazioni e infiammazioni agli occhi (22%), salivazione eccessiva (22%), vomito (22%) e convulsioni (19%). Da quanto emergerebbe dal rapporto, inoltre, l’85% dei campioni analizzati dagli esperti Onu sono risultati positivi al test per il gas sarin. 

Con profondo rammarico e choc il Segretario generale ha preso atto che le armi chimiche sono state utilizzate su larga scala, causando numerose vittime, in particolare tra la popolazione civile, compresi molti bambini. Il segretario generale condanna nei modi più forti possibili l’uso di armi chimiche e ritiene che questo sia un crimine di guerra e una gravi violazione al protocollo del 1925“: ha detto il segretario Onu Ban Ki Moon durante la riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza. “Sulla base delle prove ottenute durante le nostre indagini condotte sugli scontri di Goutha, la conclusione è che il 21 Agosto 2013 armi chimiche sono state utilizzate nel conflitto in corso tra le parti nella Repubblica araba di Siria, anche contro civili, compresi bambini, su una relativamente vasta scala“, recitano le conclusioni degli esperti. Il problema è che quello della paternità dell’attacco è tutto tranne che un problema marginale dal momento che anche Vladimir Putin si è espresso chiaramente accusando le bande ribelli di aver realizzato l’attacco per scatenare una reazione internazionale contro Damasco; versione peraltro confermata anche dal giornalista di Mint Press Gavlak e dal professore belga Piccinin, rapito assieme al giornalista italiano Quirico dai ribelli e liberato dopo mesi di prigionia.  Il rapporto ha anche evidenziato come il gas sarebbe stato sparato con missili terra-terra, missili di cui anche i ribelli hanno larga disponibilità. Questo fatto incrina anche la teoria di Obama secondo cui solo Damasco disporrebbe delle strutture tecnologiche per lanciare un attacco su larga scala.

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