Siria. Arriva la quinta amnistia di Assad mentre esplode la guerra tra jihadistiTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Siria. Arriva la quinta amnistia di Assad mentre esplode la guerra tra jihadisti

Siria. Arriva la quinta amnistia di Assad mentre esplode la guerra tra jihadisti

Dopo la vittoria schiacciante e prevedibile nelle presidenziali in Siria, Bashar al-Assad ha annunciato la quinta amnistia generale dal 2011. Si tratta di un ulteriore tentativo di pacificare il Paese martoriato dalla guerra civile. Intanto a Deir Az Zor ben 45 persone sono rimaste uccise in scontri tra opposti schieramenti jihadisti.

Alla fine Bashar-Al Assad ha vinto le presidenziali, un risultato ampiamente prevedibile e che si è puntualmente verificato ma che ha portato con sè, inevitabilmente, importanti conseguenze. Innanzitutto la politica americana di non riconoscere le elezioni in Siria e di riconoscere quelle in Ucraina sta cominciando ad apparire in tutta la sua parzialità, in secondo luogo seppur non clamorosa l’affluenza ai seggi è stata sufficiente dal mostrare al mondo che Assad gode in Siria ancora di ampi consensi. Non solo, la rivolta siriana è mutata nel corso del tempo, e molti segmenti della società laica in un primo tempo schieratisi contro Assad alla fine sono tornati ad appoggiare Damasco contro una rivolta sempre più connotata in senso islamico radicale. Forte della vittoria nelle elezioni e del vantaggio conseguito sul fronte, Assad si è presentato in diretta tv per decretare una amnistia generale, la quinta dall’inizio del conflitto civile nel 2011. La decisione, contenuta nel decreto numero 22, riguarderà tutti i giudicati colpevoli fino al 9 giugno, come precisato dall’agenzia governativa Sana. Già in passato centinaia di combattenti ribelli aveva deciso di usufruire delle amnistie per passare dalla parte di Damasco, questa quinta amnistia, in un momento di sbandamento per le forze ribelli, potrebbe spostare ulteriormente l’ago della bilancia a favore delle truppe lealiste. Intanto però in Siria si è ormai aperto un fronte nel fronte, quello tutto interno allo schieramento jihadista dove, nella provincia orientale di Deir az Zor si sono registrati pesanti scontri tra gruppi rivali jihadisti. Alla fine il bilancio è stato di 45 morti divisi tra i miliziani dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) e il Fronte al Nusra.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/syriafreedom/8106101165/”>FreedomHouse</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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